Il drappello animalista non ferma il circo/ Video

BRINDISI – Da un lato c’erano una trentina di animalisti. Dall’altro, tanti bambini accompagnati dai genitori. L’invito a disertare la prima dello spettacolo circense “Darix presenta Orfei” non ha sortito gli effetti sperati. L’impressione, anzi, è che lo show abbia sfiorato il tutto esaurito.

Alcuni dimostranti

BRINDISI – Da un lato c’erano una trentina di animalisti. Dall’altro, tanti bambini accompagnati dai genitori. L’invito a disertare la prima dello spettacolo circense “Darix presenta Orfei” non ha sortito gli effetti sperati. L’impressione, anzi, almeno a giudicare dalla lunga fila di persone in fila davanti ai botteghini, è che lo show di acrobati, clown, e animali addestrati abbia sfiorato il tutto esaurito (video). E per domani e dopodomani si attende un nuovo pienone.

Alcuni manifestanti, di tanto in tanto, provavano a fermare le famiglie che alla spicciolata giungevano dal parcheggio del centro commerciale Ipercoop “Le Colonne”, per provare a portarle dalla loro parte. Ma non ci sono riusciti. La protesta organizzata dalle associazioni animaliste, così, non è andata oltre l’allestimento di un banchetto per la raccolta firme contro i circhi con gli animali (ma in pochissimi hanno aderito alla petizione) e l’affissione di un paio di striscioni sulla facciata principale del centro commerciale (“Animali liberi, circo uguale schiavitù”, recitava uno di essi).

A presidiare il piazzale c’erano alcuni funzionari della questura di Brindisi (Alberto D’Alessandro, dirigente della Sezione Volanti, Vincenzo Zingaro, capo della Digos, Raffaele D’Agostino, dirigente della Sezione polizia amministrativa e immigrazione), un paio di pattuglie dei carabinieri e una squadra di agenti della polizia municipale. Un dispiegamento di forze di tutto rispetto, insomma, approntato per prevenire eventuali tensioni.

Ma il confronto fra il fronte del no al circo (capeggiato dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales) e il fronte del sì (rappresentato idealmente da Enzo Albano, ex consigliere comunale del Pd) è rimasto nell’alveo di una civile diatriba a suon manifesti esposti per le vie cittadine (Uno a firma di Consales, l’altro a firma di Albano).

E il primo cittadino, intervenuto per prendere parte al sit-in di protesta, ha ribadito la sua ferma contrarietà agli spettacoli circensi con animali. “Un risultato l’abbiamo ottenuto – dichiara Consales – forse anche grazie alla nostra presenza qui oggi e alla nostra campagna: gli animali, a Brindisi, sono stati trattati bene. Lo zoo del circo era tenuto in ordine. Gli animali passeggiavano. Vorrei sapere se questa cosa l’hanno fatta ovunque e l’hanno sempre fatta. In ogni caso, la nostra è una battaglia di civiltà: dove gli animali vengono trattati bene, vuol dire che c’è gente civile e c’è una società civile dietro”.

C’è poi un’altra battaglia: quella legale. Una battaglia ancora in corso, visto che il Comune di Brindisi impugnerà davanti al Consiglio di Stato l’ordinanza con cui il Tar ha dato il via libera all’allestimento del circo, dopo che il sindaco aveva emesso un’ordinanza che vietava gli spettacoli circensi in cui è previsto l’impiego di animali.

“Abbiamo fatto ricorso al Consiglio di stato - dichiara Consales – e allo stesso tempo ci siamo messi nelle condizioni, insieme a tanti altri Comuni d’Italia, di verificare che cosa possiamo fare e come possiamo agire per far rispettare gli animali. I circhi – prosegue il sindaco – sono tutti benvenuti a Brindisi. L’importante è che non ci siano gli animali, e che a far divertire i nostri bambini ci siano le persone”.

Lo show di dromedari, elefanti, cavalli e giraffe ammaestrate, però, continua a esercitare un fascino irresistibile sui più piccoli, visto il gran numero di bambini che oggi si sono piazzati sotto il tendone del circo Orfei.

 

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