Lungomare Regina Margherita aperto al traffico sino al 31 dicembre

Ordinanza sperimentale del Comune di Brindisi: “Gli altri provvedimenti hanno determinato risultati positivi sulla viabilità, decongestionando alcune strade e abbattendo gli inquinanti”. Rossi e Cellie: “Decisione scellerata in spregio della bellezza del posto”. Per altri manovra a sfondo politico per ricompattare i moderati

BRINDISI – Via libera alle auto sul lungomare di Brindisi, riqualificato di recente: Viale Regina Margherita non sarà più “zona a traffico a limitato”, ma diventerà percorribile per tutti i mezzi a motore, eccezione fatta per quelli che hanno massa superiore a 35 quintali e per i pullman.

Il lungomare con le barche della regata Brindisi-Corfù

La novità sarà effettiva tra qualche giorno e accompagnerà i brindisini sino a fine anno. Il dietrofront arriva da Palazzo di città, sede dell’ufficio Traffico, affidato alla direzione dell’architetto Fabio Stefano Lacinio, firmatario di un’ordinanza sperimentale. Non la prima, neppure la seconda e nemmeno la terza. Ma la sesta nel giro di due anni adottata dal Comune di Brindisi sempre a titolo “sperimentale”. A quanto pare l’Amministrazione, con sindaca (non) dimissionaria ha deciso di portare a termine il nuovo esperimento che attiene alla viabilità guardando al lungomare che rappresenta Brindisi essendone uno dei simboli perché è qui che si affaccia la colonna romana.

La finalità dell’esperimento non è chiara. Per alcuni ci sarebbe una contaminazione di natura politica: la tesi vorrebbe questa decisione collegata ai tentativi di ricompattare la coalizione dei moderati che sostiene la sindaca Carluccio, destinataria di una mozione di sfiducia da votare in Consiglio il prossimo 16 febbraio, su proposta dei Coerenti Pasquale Luperti e Marika Rollo. Cosa c’entra la riapertura del lungomare? Sarebbe pertinente per chi ricorda che proprio Luperti aveva chiesto attenzione alle attività commerciali del lungomare che lamentano la desertificazione.

Il motivo alla base dell’ordinanza non è riportato nell’ordinanza che resterà in vigore sino al 31 dicembre 2017. Quel che si apprende è solo che le ordinanze precedenti che hanno interessato la zona del Centro “hanno determinato dei risultati positivi alla viabilità cittadina, decongestionando alcune strade, con l’abbattimento degli agenti inquinanti e consentendo un miglioramento del trasporto pubblico locale”. E che il Comune ha “ritenuto di dover provvedere a salvaguardia della pubblica incolumità oltre che a rendere fluido il traffico e sicura la circolazione”.

Detto questo, o meglio, scritte queste poche righe, il dirigente ha stabilito che è “istituito il senso unico di circolazione in Via Regina  Margherita, nel tratto con sedime in basolato compreso tra la Piazza Vittorio Emanuele (nei pressi della Capitaneria di porto) e Via Santa Chiara, nella direzione di quest’ultima, con divieto di sosta permanente con rimozione a tutti i veicoli, su entrambi i lati”

“E’ istituito il senso unico di circolazione sulla Piazza San Teodoro D’Amasea, nel tratto compreso tra Via Santa Chiara e la Via Azzolino, nella direzione di quest’ultima, con la sosta istituita “a spina”, sul lato destro, e  “a pettine”, sul lato sinistro, mentre nel tratto compreso tra la Via Santa  Chiara e via Montenegro è istituito il divieto di sosta permanente con rimozione a tutti i veicoli, su entrambi i lati. I veicoli in transito sulla Piazza S. Teodoro D’Amasea, all’intersezione con la via Montenegro, avranno obbligo di direzione diritto”.

riccardo rossi e giuseppe cellie-4

La prima bocciatura arriva dai consiglieri comunali di Brindisi Bene Comune, Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie: “Una scelta scellerata che non può trovare giustificazione alcuna e che significa la totale incapacità di questa amministrazione di pensare ad un futuro diverso per la città”, dicono. “Il massimo che riescono a immaginare i nostri amministratori per Brindisi è dunque lo spettacolo indegno di un lungomare invaso dalle auto, in totale spregio della bellezza di quel posto e del potenziale attrattivo che necessiterebbe di ben altre iniziative”, continuano. “I recenti episodi di vandalismo gridano l'unica vendetta possibile, l'educazione alla bellezza ed invece l'amministrazione comunale incentiva comportamenti che nulla hanno a che fare con il rispetto del bene comune: questa scelta rischia di pregiudicare irrimediabilmente, come già accaduto per corso Garibaldi, i recenti lavori di restyling del lungomare che, vale la pena ricordare, sono costati svariati milioni di euro alla collettività”.
“Ci auguriamo venga immediatamente rivista questa scelta e si torni a chiudere al traffico veicolare questa porzione di città così bella e capace di emozionare i brindisini ed i visitatori, che racconta tanta storia e ci suggerisce un futuro che tenga finalmente conto di quell'abbraccio del mare che da sempre avvolge Brindisi”.

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