Il pm vuole sequestro di tutte le ville

VILLA CASTELLI - Il pm insiste: “Tutte le villette vanno sequestrate”. E fa appello contro la decisione del gip che non ha disposto il sequestro di gran parte delle abitazioni di lusso che in teoria avrebbero dovuto essere residenze agricole del tutto spartane che si trovano in agro di Villa Castelli. Il Tribunale del Riesame di Brindisi deciderà il 7 dicembre prossimo.

Alcune delle ville sequestrate a Villa Castelli

VILLA CASTELLI - Il pm insiste: “Tutte le villette vanno sequestrate”. E fa appello contro la decisione del gip che non ha disposto il sequestro di gran parte delle abitazioni di lusso che in teoria avrebbero dovuto essere residenze agricole del tutto spartane che si trovano in agro di Villa Castelli. Il Tribunale del Riesame di Brindisi deciderà il 7 dicembre prossimo.

L’inchiesta affidata al sostituto procuratore Iolanda Daniela Chimienti coinvolge 54 persone, tra cui anche il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Villa Castelli, Pasquale Suma e due notai, Luciana Chirizzi, 58 anni, con studio a Grottaglie, e Maria Tateo, 56, anni, che invece presta servizio a Francavilla Fontana.

Sono indagati, in qualità di tecnici, i geometri Alfredo Luigi D’Amico, 32 anni e Domenico Amico, di 44 anni, gli imprenditori edili Cosimo Damiano Alò, Valentino Pagano, Giuseppe Miccoli, Salvatore Ligorio, Giuseppe Guarini, Francesco L’Assinato, Donato Tinella, Cataldo Fedele, Rocco Galeone, Donato Cinieri.

Il pm aveva chiesto al gip Giuseppe Licci il sequestro di tutte le villette, incluse quelle dei lotti B, C e D.

L’accusa per tutti è di aver “realizzato ville residenziali di pregio in violazione degli strumenti urbanistici che prevedevano esclusivamente la realizzazione di residenze connesse all’agricoltura’’.  In particolare la Guardia di Finanza ha accertato il rilascio di concessioni edilizie a soggetti privi dei requisiti previsti dalla legge, l’illecito aumento delle volumetrie con lo sbancamento del terreno circostante i piani interrati’’.

Il fascicolo era stato avviato nel 2009 sulle villette che si trovano nelle contrade San Barbato, Eredità, Antoglia, Abate Carlo, Mannara, Parpullo, Carnevale, Renna, Monte Scotaro, Monte Gallo e zone limitrofe.

Le costruzioni sarebbero state edificate in difformità al Pug e alle disposizioni di legge regionali, oltre che alle prescrizioni della Regione Puglia. Il Comune di Villa Castelli è stato fin dall’inizio coinvolto nella vicenda giudiziaria. Lo è per aver dato permessi per costruire illegittimi in zona agricola.

Si va al Riesame, quindi, perché l’accusa ritiene che l’intero complesso, frutto di lottizzazione abusiva, vada sottoposto a un provvedimento che andrebbe destinato anche agli altri proprietari che sono comunque indagati.

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