La mission di Masciopinto: "Lavoreremo per rendere Brindisi più attrattiva"

Il nuovo questore: "La sicurezza non è un mero problema di polizia". Adottate nuove misure di sicurezza in vista delle festività natalizie. A partire dalla metà di gennaio torneranno in funzione le telecamere di sicurezza

BRINDISI – “Lavoreremo per dare ai brindisini una città più sicura e attrattiva, perché la sicurezza non è un mero problema di polizia”. E’ scattata immediatamente l’empatia fra la città di Brindisi e il questore Maurizio Masciopinto, che lo scorso 1 dicembre si è insediato al posto del suo predecessore, Roberto Gentile. Nel corso del primo incontro con la stampa avvenuto stamani in questura, Masciopinto ha rilasciato delle dichiarazioni dalle quali traspare l’intenzione di contribuire al rilancio di Brindisi non solo per quanto riguarda il suo ambito di competenza, quello della sicurezza appunto.

 “Ho una mission – afferma Masciopinto - da compiere. La sicurezza è un elemento determinate negli studi del territorio in ottica investimenti. Noi possiamo contribuire a modificare il Pil (prodotto interno lordo, ndr) del territorio”. Originario di Napoli, dove per 25 anni ha prestato servizio presso la locale questura (raccontando le esperienze vissute nei commissariati partenopei nel libro “Portati ‘o pigiama”), Masciopinto, diventato ispettore nel 1983 (“all’epoca in cui la notte eravamo dei cavalieri erranti”), è stato direttore del settore investigativo della Polizia postale, prima di passare alla direzione delle relazioni esterne e della comunicazione del Dipartimento della Polizia di Stato.

Masciopinto dice di essere stato “fortunato” ad aver a lungo lavorato al fianco del prefetto Antonio Manganelli, “un grande personaggio”, maturando un’esperienza dipartimentale al ministero dell’Interno.  Il ritorno in prima linea, in un territorio afflitto da gravi piaghe sociali ed economiche (a tal proposito Masciopinto nella giornata di mercoledì ha incontrato i lavoratori della ditta Santa Teresa, insieme al prefetto e al comandante provinciale dei carabinieri) non va letto come un declassamento. Tutt’altro.

“Sono molto riconoscente nei confronti del capo della polizia di Stato (Franco Gabrieli, ndr) – afferma Masciopinto – per avermi dato l’opportunità di tornare nei contesti che mi hanno formato. E’ un onore e un piacere quello di tornare in una questura, nel momento in cui il nostro capo dà segnali di grande attenzione verso il territorio, come dimostrato dal fatto che una delle sue prime attività sia stata quella di percorrere in lungo e in largo le questure per stare accanto a coloro i quali garantiscono il servizio della sicurezza”.

Da sinistra, Anna Palmisano, Maurizio Masciopinto e Antonio Sfameni-2

Il questore napoletano è tornato nella terra che diede i natali al padre. “Quando mi hanno chiamato – afferma Masciopinto – il mio pensiero è andato a lui, nato a pochi chilometri d Brindisi”. Si tratta di un sacrificio condiviso con la moglie e con i figli, che lo stanno sostenendo in questa scelta, anche se sono rimasti lontani. L’impatto con la città è stato subito positivo, “forse grazie al mare”. “Ho visto quel mare sicuro – spiega il questore - che dà il senso della speranza. A Roma mi ero disabituato a vedere città da un lato aperto, che ti fa sempre sognare. Questa città mi sta conquistando giorno per giorno”.

Masciopinto conta sul supporto degli operatori dell’informazione “per capire i bisogni e le necessità de cittadini”. “Mi fa piacere immaginare che con voi faremo un pezzo di strada condiviso – spiega il questore, rivolgendosi ai giornalisti - anche se con compiti diversi”.  Masciopinto ha illustrato il suo concetto di sicurezza. “La sicurezza ve la dovete immaginare - dichiara - come un puzzle composito in cui intervengono anche Comune, servizi sociali e altri enti. La difficoltà consiste nel trovare la tessera giusta da collocare nella casella giusta. Perché se mettiamo una tessera diversa, questa si incastrerà male”. Masciopinto ha già piazzato le prime tessere di un puzzle che prenderà vita giorno dopo giorno, provando in occasione del periodo natalizio “un esercizio speciale su Brindisi che la renda una città abbastanza sicura”. Per rafforzare la sicurezza nel centro storico, ad esempio, si è deciso di far stazionare un equipaggio della Sezione volanti in piazza del Popolo ed in altri snodi nevralgici, nelle ore serali.

“Ho chiesto a tutti i collaboratori (un paio di questi, i vicequestori Anna Palmisano e Antonio Sfameni , rispettivamente capo dell’ufficio di gabinetto e dirigente della Squadra mobile, erano al suo fianco durante la conferenza, ndr) – prosegue Masciopinto – di fare un grande sforzo. Ho trovato una squadra giovane mentalmente, che vuole camminare in avanti. Vogliamo dare un segnale di serenità. L'impressione che mi sono fatto di Brindisi è quella di un hub in cui si arriva per poi andare altrove. Noi dobbiamo fare in modo che la gente qui ci resti”.

Per fare questo sarà fondamentale rendere le strade sicure. A tal proposito Masciopinto ha annunciato che a partire dalla prima metà di gennaio torneranno in funzione le telecamere di videosorveglianza (spente da mesi) installate lungo le principali arterie urbane. E non è escluso che in futuro se ne possano aggiungere delle altre. “Lavoreremo per dare ai cittadini un contesto sicuro – conclude Masciopinto - è un sogno in cui dobbiamo credere tutti quanti e ognuno deve fare la sua parte perché quel puzzle sia composto e ognuno metta la tessera giusta al posto giusto”.

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