Il “Sacco magico”, da bene confiscato ad ufficio della prefettura

BRINDISI – I locali dello storico negozio di abbigliamento “Sacco magico” del quartiere Commenda, in via Tito Livio, diventeranno uffici della prefettura di Brindisi ed ospiteranno l’archivio del palazzo di Governo. Quei 250 metri quadrati che furono confiscati ad Alfredo Penna, coinvolto nel processo Novecento, sono stati assegnati all’ente questa sera: alla consegna era presente anche il sottosegretario Alfredo Mantovano.

BRINDISI – I locali dello storico negozio di abbigliamento “Sacco magico” del quartiere Commenda, in via Tito Livio, diventeranno uffici della prefettura di Brindisi ed ospiteranno l’archivio del palazzo di Governo. Quei 250 metri quadrati che furono confiscati ad Alfredo Penna, coinvolto nel processo Novecento, sono stati assegnati all’ente questa sera: alla consegna era presente anche il sottosegretario Alfredo Mantovano.

L’immobile è uno dei quattordici già destinati nei primi due mesi del 2010: da luglio 2009 infatti, data in cui è entrato in vigore il cosiddetto “pacchetto sicurezza” che ne agevola l’assegnazione agli enti, la prefettura ha messo in atto un vero e proprio piano per utilizzare e mettere a disposizione delle associazioni di volontariato i beni confiscati da utilizzare per scopi sociali.

“Sono colpi inferti alla mafia – ha spiegato il prefetto Domenico Cuttaia – che viene colpita nei proventi delle attività illecite. Ma offrirne l’utilizzo ai Comuni che poi, a loro volta, ne decidono le assegnazioni è anche un chiaro segnale della presenza delle istituzioni”. Non solo immobili per attività commerciali ma anche appartamenti e ville dei boss della mafia, quando sono occupati illecitamente dai familiari dei pregiudicati, vengono sgomberati e riassegnati: anche questo è un modo per esprimere con fermezza la volontà dello Stato.

Con l’aiuto degli agenti della questura, entro l’estate, i dodici immobili che risultano ancora occupati illecitamente saranno sgomberati. Con il nuovo iter ministeriale, questi beni vengono assegnati direttamente dalla prefettura agli enti locali: quasi la stessa procedura del passato ma più immediata nei tempi. Per alcuni di questi beni, grazie ai fondi Pon sulla sicurezza, sarà possibile anche metterli a disposizione dei giovani.

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Si è già insediato in prefettura, nelle scorse settimane, un tavolo di programmazione che con circa 100 mila euro permetterà di creare un centro di aggregazione giovanile gestito dalla Consulta degli studenti.

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