Incendio in Cittadella, due indagati

BRINDISI – Arriva ad un punto di approdo, anche se potrebbe non essere quello conclusivo, l’indagine condotta dalla Digos sull’incendio doloso del 21 ottobre 2012 negli uffici a piano terra della presidenza di Cittadella della Ricerca. Ci sono due indagati.

L'ingresso esterno degli uffici della Santa Teresa in Cittadella della Ricerca

BRINDISI – Arriva ad un punto di approdo, anche se potrebbe non essere quello conclusivo, l’indagine condotta dalla Digos sull’incendio doloso del 21 ottobre 2012 negli uffici a piano terra della presidenza di Cittadella della Ricerca. Ci sono due indagati, entrambi operai di una società che ha la base logistica nel complesso, uno campano e uno di Mesagne. Entrambi hanno ricevuto avvisi dal pm Raffaele Casto, che dirige gli accertamenti sulla vicenda, con l’invito a comparire per un interrogatorio.

Non è chiaro se agli indagati gli investigatori attribuiscono anche responsabilità presunte per il secondo episodio di cui si compone l’indagine: il furto nel bar della reception della Foresteria dei Congressi, e nella stessa notte in quello aperto anche ai non residenti, scoperti la mattina del 26 novembre successivo. Nella reception gli sconosciuti si impossessarono di circa 650 euro prelevandoli dal registratore di cassa, poi frugarono nei cassetti e tra le carte del vicino ufficio dell’amministratore. Al bar aperto al pubblico furono asportate merce e sigarette per circa 1500 euro.

Nell’incendio di poco più di un mese prima, invece, bruciò una gran mole di documenti relativi alla gestione di Cittadella e dei progetti svolti dalla società di gestione del complesso scientifico-tecnologico, messa in liquidazione dal presidente nominato dalla giunta Ferrarese. Nel frattempo i locali a piano terra erano diventati la nuova sede della società in house della Provincia, la Santa Teresa. Uno degli indagati sembra lavorasse in passato proprio per la Cittadella della Ricerca Scpa.

Gli attentatori penetrarono, secondo i primi accertamenti prima da un cancelletto che immette sul piccolo giardino interno della presidenza, quindi da una delle porte degli uffici, affacciata sempre sul giardino. Le serrature erano state cambiate da Santa Teresa al momento del trasferimento. Le fiamme divamparono con violenza nella tarda mattinata (era di domenica), e i vigili del vuoto riuscirono ad evitare il peggio per un pelo. Ma i danni agli arredi e alla documentazione custodita in quelle stanze furono gravi. Il movente all’inizio non fu ben chiaro. Ora vedremo cosa hanno appurato gli investigatori della Digos e il pm.

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