Incidenti, autopsia per le 4 vittime

FASANO – Lunedì mattina alle 11 sarà conferito l'incarico per eseguire l'esame autoptico sui resti delle tre donne morte carbonizzate ieri mattina sulla Ostuni-Montalbano, la ex statale 16. A Lecce, invece, sarà avviata la procedura per l'autopsia sul corpo del 25enne cellinese deceduto 24 ore dopo un incidente da cui era uscito quasi illeso.

L'ospedale Vito Fazzi di Lecce

FASANO – Lunedì mattina alle 11 sarà conferito l'incarico per eseguire l'esame autoptico sui resti delle tre donne morte carbonizzate ieri mattina sulla Ostuni-Montalbano, la ex statale 16. A Lecce, invece, sarà avviata la procedura per l'autopsia sul corpo del 25enne cellinese deceduto 24 ore dopo un incidente da cui era uscito quasi illeso.

Il Brindisino piange quattro vittime della strada decedute a poche ore di distanza le une dalle altre, le procure di Brindisi e Lecce vogliono fare chiarezza. Capire perché quattro vite si sono spezzate improvvisamente.

Le salme delle tre donne, Anna Custodero di 52 anni di Montalbano, Angela Nardelli di 86 e Vittoria D'Errico di 47 anni (queste ultime madre e figlia) di Speziale si trovano nella camera mortuaria del cimitero di Ostuni. Il pm Giuseppe De Nozza, portatosi ieri mattina sul luogo dell'incidente, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, un atto dovuto, necessario per fare luce sulle dinamiche che hanno provocato la morte delle donne.

Ieri mattina tutte e tre erano a bordo di una Fiat Panda e percorrevano la ex statale 16, si dirigevano a Carovigno dove la passeggera più anziana doveva essere sottoposta a una visita medica, all'incrocio con contrada Spagnulo l'utilitaria sarebbe stata tamponata da un furgone Fiat Iveco che trasportava quattro bambini diversamente abili all'istituto Casa Famiglia di Ostuni.

La Fiat Panda dopo aver travolto un muretto a secco si è capovolta nelle campagne. Il conducente del furgone, Giuseppe Pedote di 40 anni di Castellana Grotte, nel Barese, ha cercato di estrarre le donne dall'abitacolo ma dopo pochi secondi la vettura ha preso fuoco.

Le tre donne sono morte bruciate. L'autopsia servirà per stabilire se il decesso è avvenuto in seguito all'incidente o se a causa del rogo. Elementi questi utili ai fini delle indagini.

A occuparsi del caso del 25enne di Cellino San Marco, Sandro Mocavero, invece, è la procura di Lecce nella persona del pubblico ministero Francesca Miglietta che dopo il decesso del giovane ha acquisito la sua cartella clinica e aperto le indagini. Anche in questo caso si procede per omicidio colposo.

Il 25enne deceduto alle 21 di ieri sera nel reparto di rianimazione dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, 24 ore prima era rimasto coinvolto in un incidente sulla strada provinciale 104 che collega Cellino San Marco a Guagnano. All'altezza di una curva la sua Citroen C1 dopo aver invaso la corsia opposta si è scontrata frontalmente con un suv, un Toyota Rav 4, condotto da una 34enne residente a Guagnano. Ad avere la peggio fra i due la donna. Ha riportato una frattura all'ulna e altre contusioni con una prognosi di trenta giorni.

Al 25enne invece era stato riscontrato un trauma toracico guaribile in una decina di giorni. È stato ricoverato all'ospedale Vito Fazzi di Lecce per essere sottoposto a ulteriori accertamenti. Il suo quadro clinico, però, si è aggravato poche ore dopo. È stato operato a un polmone e nella tarda serata di ieri è deceduto per arresto cardiocircolatorio.

Una morte inaspettata per i genitori (il padre Saverio è dipendente delle Poste a Brindisi, la mamma invece lavora alla Dogana) e i suoi fratelli maggiori che non avevano ancora superato la paura vissuta 11 anni prima. Sandro Mocavero, infatti, all'età di 14 anni rimase gravemente ferito in un altro incidente stradale mentre era a bordo del suo scooter. Le lesioni che riportò all'epoca gli procurarono danni permanenti ma il giovane dopo una lunghissima convalescenza riuscì a riprendersi e costruirsi una vita normale, come quella dei suoi coetanei.

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A Cellino era molto conosciuto, lavorava come centralinista per uno stage di recupero attivato dai Servizi Sociali, era sempre in giro per le vie del paese. La notizia della sua scomparsa già ieri sera ha fatto il giro del paese e di Facebook, molti giovani hanno espresso frasi di dolore e cordoglio per la sua inaspettata morte.

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