Assalto al portavalori: indagini del Ris su armi e tracce di sangue

Dopo la rapina all'esterno dell'ufficio postale di Casalini, sequestro di armi, giubbetti antiproiettile e chiodi a quattro punte

CISTERNINO – Potrebbero esseri feriti nelle concitate fasi della rapina i banditi che lunedì mattina (lunedì 13 maggio) hanno assaltato un portavalori dell’istituto di vigilanza Cosmopol all’esterno dell’ufficio postale di Casalini, frazione di Cisternino, impossessandosi di un bottino pari a circa 31mila euro. I carabinieri hanno trovato tracce di sangue sul luogo in cui sono stati rinvenuti sia il furgoncino Doblò che le armi utilizzate dal commando. Si tratta di un Kalashnikov e una micidiale pistola Skorpion. 

Foto rapina Cisternino, contrada Casalini (9)-2

La banda, da quanto ricostruito finora dai carabinieri del Norm della compagnia di Fasano al comando del capitano Daniele Boaglio e del Nucleo investigativo di Brindisi diretto dal capitano Rolando Giusti, era composta da almeno tre soggetti. Questi hanno atteso l’arrivo del portavalori, proveniente da Lecce, appostati nei pressi dell’ufficio postale. A bordo del blindato si trovavano due operatori. Quando uno dei due vigilantes è sceso dal veicolo, i delinquenti lo hanno immobilizzato per terra e lo hanno disarmato della sua pistola. Poi hanno esploso una serie di raffiche contro il portavalori, costringendo l’altra guardia giurata ad aprire lo sportelo, per consegnare un plico contenente circa 31mila euro. Una volta preso il bottino, si sono dileguati a bordo del Doblò, verso Ostuni. 

Foto rapina Cisternino, contrada Casalini (2)-2

Un maresciallo dei carabinieri, con l’ausilio di un elicottero, ha individuato le tracce del furgoncino su un terreno sterrato e le ha seguite fino a quando non ha trovato il Doblò, nascosto in una zona appartata in contrada Porcaro, nelle campagne della Città Bianca. A quel punto i carabinieri hanno subito proceduto con una ispezione del luogo, ritrovando la vettura, rubata lo scorso aprile a Locorotondo. A pochi metri dalla stessa, nascosto nella vegetazione, si trovavano le armi e uno zainetto. Nascosta in un cespuglio, i militari hanno recuperato anche una busta contenente 355 chiodi a “quattro punte” e due giubbetti antiproiettile, il tutto sottoposto a sequestro.

Foto rapina Cisternino, contrada Casalini (3)-2

Per quanto riguarda le armi, come detto, si tratta di un Ak 47 Kalashnikov con caricatore vuoto, una pistola mitragliatrice “VZ 61 Skorpion” completa di caricatore con 19 proiettili calibro 7.65, nonché un fucile calibro 12 con 11 cartucce del medesimo calibro e un cinturone operativo con una pistola Beretta 98 Fs, con caricatore con 13 proiettili, sottratti all’operatore di vigilanza. Tutte le armi dei rapinatori avevano la matricola abrasa.

Le forze dell’ordine hanno inoltre repertato 20 bossoli dei proiettili esplosi che verranno sottoposti ad accertamenti balistici, per verificare se le armi sequestrate siano state utilizzate nel compiere altri crimini. Tutto il materiale sequestrato sarà inviato al Raggruppamento investigazioni scientifiche (Ris) di Roma e costituisce un importante volano per le investigazioni.

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