Sostanza carboniosa in mare: da chiarire la provenienza della chiazza

Si attende l'esito della comparazione fra i campioni prelevati in mare e quelli prelevati dalla tramoggia del molo Enel

BRINDISI – Non è ancora chiara la provenienza della chiazza nera che nella giornata di lunedì 21 gennaio era visibile sullo specchio d’acqua del porto medio di Brindisi, fra la diga di punta Riso e il molo Enel di Costa Morena. Le analisi dell’Arpa, come anticipato la scorsa settimana da BrindisiReport, hanno accertato che si tratta di “acqua nerastra con particelle carboniose in sospensione”.

L’esame macroscopico non ha evidenziato “materia organica organizzata riferibile a organismi viventi”. Tradotto: non sono state rilevate tracce di idrocarburi. Ma la polvere carboniosa rilevata dagli esperti di Brindisi dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente da dove proveniva? La Capitaneria di porto di Brindisi è al lavoro risolvere l’aspetto cruciale della vicenda. Al momento si sono formulate varie ipotesi, ma nessuna di queste è corroborata da elementi oggettivi.

L’Arpa al momento ha consegnato alla Capitaneria i risultati delle analisi di laboratorio effettuate sui campioni prelevati in mare, sullo specchio d’acqua antistante il molo di Costa Morena. Qualche dato in più arriverà nei prossimi giorni, quando verranno consegnati anche i risultati della comparazione fra gli stessi campioni e quelli prelevati dalla tramoggia Enel. Tale analisi, come previsto dalle procedure, è stata effettuata in presenza dei rappresentanti delle ditte che operano nel porto industriale.

L’ipotesi di reato per cui si procede, al momento a carico di ignoti, è quella di inquinamento colposo. La presenza della marea nera, come noto, venne segnalata intorno alle ore 10 del 21 gennaio da un cittadino che passeggiava sulla diga di Punta Riso. Lunga 50 metri per due metri due metri di larghezza, la chiazza era arrivata a lambire gli scogli situati a ridosso del faro abbandonato di Punta Riso. L’ultima movimentazione di ceneri, come riferito dalla società Enel Produzione tramite una nota stampa, era avvenuta il 18 gennaio. Quella mattina si stavano svolgendo attività di trasbordo di cenere e nocciolino, da parte di due navi mercantili.

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