Intercettata la banda della Giulietta: inseguimento mozzafiato in città

A bordo dell'auto, di colore bordeaux e con targa svizzera, già segnalata in vari furti, si trovavano quattro persone incappucciate. E' stata individuata da un'auto civetta dell'Arma in via Caravaggio. I malviventi si sono dileguati

BRINDISI – Sono stati intercettati da un’auto civetta dei carabinieri. Dopo un inseguimento mozzafiato nella periferia di Brindisi, si sono dileguati. Con ogni probabilità erano sul punto di perpetrare un crimine quattro persone con volto coperto da passamontagna sorprese al rione Sant’Elia, a bordo di un’Alfa Giulietta di colore bordeaux metallizzato con targa svizzera, che le scorse settimane era già stata segnalata in una serie di furti. 

Il veicolo è stato individuato intorno alle ore 2 di domenica (22 settembre) da una pattuglia del Nucleo investigativo, mentre transitava in via Caravaggio. I carabinieri hanno notato la presenza a bordo della macchina di due persone con volto coperto da passamontagna. A quel punto le forze dell’ordine hanno seguito con attenzione l’auto per le strade all’interno del rione Sant’Elia fino a quando, da dietro alcune auto in sosta adiacenti ai condomini, sono spuntate due persone con volto coperto che hanno raggiunto la Giulietta, salendo a bordo della stessa. 

Gli individui indossavano delle felpe con il cappuccio calzato e il passamontagna. Resisi conto di avere a che fare con la Giulietta già segnalata, i carabinieri hanno allertato la centrale operativa, per far convergere altri equipaggi e procedere quindi ad un controllo in sicurezza. 

Ma non appena gli occupanti dell’Alfa hanno percepito di essere finiti nel “radar” dei carabinieri, sono partiti velocemente, svoltando per via G. Ciardi, viale L. Da Vinci, via Melli viale Ligabue. Percorso il viale, il conducente della Giulietta ha svoltato a sinistra in via E. Dalbono, quindi ne è scaturito un inseguimento con sirene spiegate e lampeggianti per le strade della città, il tutto a folle velocità fino a che non si è perso il contatto visivo, terminando di fatto l’inseguimento, anche se le attività di ricerca sono proseguite oltre che in città anche nelle aree periferiche.

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