Nuovo inseguimento dopo un tentato furto: banditi in fuga nel Brindisino

Tallonata per 70 chilometri una banda a bordo di una Bmw dopo un assalto a un'area di servizio di Melissano (Lecce). La notte precedente, scene analoghe fra le due province

Dopo l’assalto a un bar di un’area di servizio di Melissano (in provincia di Lecce) sono fuggiti verso la provincia di Brindisi, seminando i carabinieri al culmine di un inseguimento andato avanti per più di 70 chilometri. Al confine fra le due province si sono vissute la scorsa notte (giovedì 16 gennaio) scene simili a quelle viste la notte precedente, dopo l’assalto al postamat di Patù, seguito da un doppio inseguimento fra le strade del Brindisino, con lancio di chiodi a quattro punte per mettere fuori gioco le forze dell’ordine. E’ forte quindi il sospetto che anche in questo caso ad agire sia stata una banda di brindisini.

L'inseguimento

I malviventi hanno raggiunto l’obiettivo, un distributore di benzina situato sulla strada fra Racale e Melissano, a bordo di una Bmw blu. I ladri – come riportano i colleghi di LeccePrima.it - hanno forzato la porta, ma il piano è andato subito storto. L’allarme si è attivato e, a quanto sembra, hanno preferito svignarsela subito, magari a caccia di qualche altro obiettivo, sena portare via nulla.

Ben presto, però, hanno avuto i militari alle calcagna e così, è iniziato un tallonamento lungo quasi l’intera penisola salentina. Dalla statale 274 si sono diretti verso la 101, superando Gallipoli e volando in direzione di Lecce. E’ proprio alle soglie del capoluogo, sulla tangenziale, è avvenuto un nuovo avvistamento e si sono aggiunte anche le volanti di polizia. Intercettata, la Bmw ha proseguito la sua corsa a velocità smodata, infilandosi sulla superstrada per Brindisi, riuscendo a prendere le distanze sul rettilineo fino a essere persa di vista all’altezza dello svincolo per Squinzano e la sua marina, Casalabate.

La targa usata era di un'altra auto

Intanto, sul luogo del tentativo di furto, sono iniziati i rilievi, affidati ai carabinieri della stazione di Racale. Le forze dell’ordine hanno potuto verificare come fosse stata apposta alla Bmw una targa diversa, presumibilmente rubata, quella di un’altra autovettura immatricolata nella provincia di Benevento. Una strategia vecchia come il mondo e sempre in auge. Di solito, queste bande, hanno piccole collezioni di targhe per confondere le idee.

E’ la seconda notte di seguito, come detto, che un agguerrito gruppo di predoni viene intercettato dalle forze dell’ordine, con un inseguimento interminabile. Due giorni fa i militari intercettarono, quasi contemporaneamente, due bande a bordo rispettivamente di un’Alfa Giulietta e un’Audi A3, coinvolte nel tentato furto al postamat di Patù.

I malviventi a bordo dell’Audi abbandonarono la macchina nelle campagne di San Pietro Vernotico. Quelli a bordo della Giulietta, invece, intercettati nel centro abitato di Tuturano, si dileguarono dopo aver neutralizzato le pattuglie dell’Arma con il lancio di chiodi a quattro punte. Proprio la scorsa notte un’auto dello stesso modello e dello stesso colore è stata intercettata dai carabinieri sulla superstrada Brindisi-Taranto. Dopo aver seminato le forze dell’ordine, i malviventi hanno abbandonato e incendiato la macchina nelle campagne di Grottaglie. Stando ai primi accertamenti, però, non si dovrebbe trattare della Giulietta dell’assalto al postamat. 

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