Nave carica di mais bloccata in porto: "Gravi carenze nella sicurezza"

Una portarinfuse carica di mangimi animali è stata bloccata nel porto di Brindisi al termine dei controlli effettuati dagli Ispettori del Nucleo Psc (Port State Control) della Capitaneria a causa delle gravi carenze riscontrate sul piano della sicurezza

BRINDISI – Una portarinfuse carica di mangimi animali è stata bloccata nel porto di Brindisi al termine  dei controlli effettuati dagli Ispettori del Nucleo Psc (Port State Control) della Capitaneria, coordinati dal comandante capitano di vascello Salvatore Minervino, a causa delle gravi carenze riscontrate sul piano della sicurezza, delle condizioni igieniche e di lavoro dell’equipaggio. Si tratta della motonave “Lucky Brother”, battente bandiera di Palau, un’isola non lontana dalle Filippine.

La Lucky Brother si trova alla Banchina Feltrinelli nel Seno di Levante, per scaricare granturco destinato al consumo animale. L’attività di controllo, effettuata sulla base delle disposizioni comunitarie derivanti dal Memorandum di Parigi, che richiedono severi controlli affinché le unità mercantili possano operare sempre in sicurezza, ha messo in luce numerose violazioni, ha fatto sapere la Capitaneria.

“E’ stato riscontrato in particolare, un elevato rischio di incendio nella sala macchine causato dalla presenza di perdite di combustibile e olio lubrificante utilizzati rispettivamente per il funzionamento dei motori principali e dei generatori elettrici”. A ciò si aggiungono “carenze nell’addestramento dell’equipaggio nelle funzioni di squadra antincendio, nonché una perdita di controllo del sistema di gestione di sicurezza della nave, garanzia del rispetto delle norme in materia di sicurezza della navigazione, condizioni di lavoro e tutela dell’ambiente a bordo”.

Un elenco pesante, che ha indotto gli ispettori della Capitaneria di Brindisi a trattenere l’unità, che potrà riprendere la navigazione “solo ad avvenuta eliminazione delle carenze riscontrate e dopo l’effettuazione di nuovi accertamenti a cura dello Stato di bandiera e del Registro di Classifica della medesima unità, e in ultimo degli Ispettori del Nucleo Psc della Capitaneria di Porto”. Insomma, non basterà un breve lasso di tempo per liberare la nave.

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Intanto la Capitaneria fa sapere anche che “nel corso dell’attività di controllo dello Stato di approdo, sono state effettuate a cura degli Ispettori del Nucleo Psc a bordo di navi mercantili scalanti il porto di Brindisi 43 ispezioni nell’anno 2016 e 28 ispezioni nel 2017 alla data odierna, che hanno portato al fermo di ben 4 unità ed all’accertamento di numerose non conformità alle norme internazionali in materia di sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare, tutela dell’ambiente marino e condizioni di vita e di lavoro a bordo”. 

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