La Finanza dal dentista: 500 visite in nero

FASANO - Almeno 500 pazienti visitati in nero, negli ultimi tre anni, per un’evasione fiscale pari a 230 mila euro. E’ quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Brindisi che hanno segnalato all’Agenzia dell’entrate un odontoiatra di Fasano.

Un controllo anti evasione fiscale condotto dalla Finanza

FASANO - Almeno 500 pazienti visitati in nero, negli ultimi tre anni, per un’evasione fiscale pari a 230 mila euro. E’ quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Brindisi che hanno segnalato all’Agenzia dell’entrate un odontoiatra di Fasano che avrebbe effettuato le centinaia di visite senza emettere alcuna ricevuta fiscale.

Ciò costerà all’odontoiatra, che dovrà restituire tutto quanto non ha versato all’Erario, anche l’avvio di una procedura per la sospensione temporanea dall’Ordine dei medici, prevista per i professionisti che non emettono ricevuta fiscale. Secondo quanto accertato dagli investigatori l’importo evaso costituiva un terzo del ricavo complessivo.

Nello studio sono state trovate contabilità in nero, tra cui appunti manoscritti, schede e file intestati ai vari pazienti, sui quali erano stati annotati in maniera dettagliata gli effettivi compensi percepiti dai clienti. I controlli della Guardia di Finanza della compagnia di Fasano, comandata dal tenente Biagio Palmieri, hanno riguardato un noto professionista con studio a Fasano, punto di riferimento, oltretutto per pazienti provenienti da paesi limitrofi.

E’ stato quantificato un importante giro di affari, le fiamme gialle non hanno potuto far meno di appurare, però, che gli effettivi incassi dello stimato dentista erano gonfiati, perché non ne veniva detratta la parte destinata allo Stato. Insomma, in molti, dopo essersi sottoposti alle cure dentistiche, pagavano in contanti senza ricevere alcuna attestazione fiscale. Alcuni importi, quindi, non venivano sottoposti a tassazione.

La nuova normativa, oltre a prevedere l’avvio dell’iter per il recupero delle tasse non versate, include anche la possibilità per l’Agenzia dell’entrate di disporre la sospensione dall’ordine di appartenenza, nel caso di specie l’ordine dei medici, per chi commetta irregolarità fiscali almeno per quattro volte. Cinquecento visite in nero, quindi, sono più che sufficienti.

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