"La Madonna? Forse appariranno i vigili"

BRINDISI – Ognuno, come dice il messaggio della Curia ai parroci (più che altro, una direttiva) può comportarsi come crede di fronte alle presunte apparizioni della Madonna al brindisino Mario D’Ignazio. Oltre al partito di chi crede a tutto ciò che il giovane brindisino afferma di vedere, c’è anche quello di chi ci crede affatto ed ha pronta una versione dei fatti che con la fede c’entra come i cavoli a merenda.

Ingresso con statue

BRINDISI – Ognuno, come dice il messaggio della Curia ai parroci (più che altro, una direttiva) può comportarsi come crede di fronte alle presunte apparizioni della Madonna al brindisino Mario D’Ignazio. Oltre al partito di chi crede a tutto ciò che il giovane brindisino afferma di vedere, c’è anche quello di chi ci crede affatto ed ha pronta una versione che con la fede c’entra come i cavoli a merenda. Per dovere di cronaca, ne riferiamo.

La villetta di Mario D’Ignazio, insieme ad altre della zona, dovrebbe essere secondo queste fonti in una posizione urbanistica molto delicata perché sarebbe stata costruita in zona militare a poca distanza da un’ex polveriera. Lui – secondo l’ipotesi di chi guarda con assoluto scetticismo al fatto - per evitarne la demolizione, cerca di trasformarla a tutti i costi in un santuario.

Sarebbe questo il motivo , secondo molti, delle trance e delle visioni del 28enne brindisino Mario D’Ignazio: una sceneggiata con al centro il giardino di casa sua, in contrada Santa Teresa. Tutto è da approfondire, ma chi alle presunte apparizioni non ci ha mai creduto è pronto a giurare che è questa la causa di tutto quel via vai di gente da casa d’Ignazio, in contrada Santa Teresa, ogni cinque del mese.

Se la Chiesa, che proprio in questi giorni ha diffuso un comunicato in cui invita la cittadinanza alla prudenza in fatto di manifestazioni divine, dovesse riconoscere la presenza del divino e consacrare quel posto, nessuno mai toccherebbe quella casa. Che contrada Santa Teresa confina con una zona militare non ci sono dubbi e che un tempo in quell’area c’era un grosso deposito di munizioni ed esplosivi. Chiunque può verificarlo in qualsiasi momento.

E basta recarsi al comando della polizia municipale di Brindisi per scoprire che molti residenti di quella contrada sono destinatari di ingiunzioni. Il motivo per tutti è lo stesso: tutte quelle villette sono state costruite in zona di rispetto militare. Non potrebbero, forse, nemmeno mai essere condonate, e D’Ignazio probabilmente – dicono sempre gli scettici - sta giocando di anticipo, cercando di trasformare la casa in campagna dei suoi genitori in un santuario.

Ogni cinque del mese, da quasi tre anni, vi raduna al suo interno centinaia e centinaia di fedeli per farli assistere a presunte apparizioni divine. Nel frattempo il giardino e lo stesso ingresso sono stati riempiti di statue e suppellettili sacre (appositamente “richiesti” dalla Vergine nelle sue apparizioni) e i seguaci di Mario D’Ignazio ormai lo considerano un piccolo tempio dove trascorrere un intero pomeriggio a stretto contatto con il divino. La Chiesa, rappresentata a Brindisi da monsignor Rocco Talucci, però, a quanto pare non vuole saperne proprio nulla di ufficializzare quel posto.

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