"La scuola Pessina è sicurissima, nessun pericolo per i bambini"

Le dichiarazioni del sindaco Coppola sull'inchiesta riguardante i lavori di ristrutturazione del Pessina in cui è coinvolto, fra gli altri, il dirigente dell'ufficio tecnicp

OSTUNI – “L’ingegnere Melpignano rimarrà il nostro dirigente fino ad un’eventuale prova di colpevolezza che potrà essere definita solo in ultima analisi processuale. Per lui e per le altre persone coinvolte nell’inchiesta mi auguro ad ogni modo che riescano a dimostrare la propria estraneità ed innocenza rispetto ai fatti imputati”. Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, afferma che non è in discussione la posizione del dirigente dell’ufficio tecnico, Roberto Melpignano, al quale insieme ad altri due professionisti e a quattro imprenditori è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini nell’ambito di un’inchiesta della guardia di finanza sui lavori di ristrutturazione ai quali fra il 2009 e il 2015 venne sottoposta la scuola Pessina.

Coppola rimarca che quelli notificati ai sette indagati sono avvisi di garanzia. “Non me la sento – afferma il primo cittadino – di esprimere giudizi. Queste persone avranno la possibilità di dimostrare a loro estraneità ai fatti, preparando la difesa. Mi auguro che possano uscire da questa vicenda con le ossa intere”. Coppola assicura che la scuola è sicura. “Non ci sono pericoli.  Stiamo cercando ai andare avanti – prosegue il sindaco - acquisendo tutti i certificati di agibilità dell’edificio, che funziona ed è pieno di bambini. Abbiamo fatto tutti gli accertamenti del caso. Subito dopo il sequestro disposto a seguito del crollo (avvenuto il 13 aprile 2015) ci sono state verifiche anche da parte del perito del pm. Stiamo adesso acquisendo a posteriori tutte le documentazioni per renderla totalmente e definitivamente agibile”.

L’iter burocratico a detta di Coppola è complicato dal processo in corso. Ad ogni modo “l’agibilità  dei padiglioni che ospitano il plesso storico – prosegue il sindaco - l’abbiamo ottenuta. E’ un enorme passo avanti perché tali padiglioni sono stati sempre adibiti a scuola materna e d’infanzia, ma non avevamo le agibilità”. “Al di là dell’episodio bruttissimo della caduta dell’intonaco che per fortuna non ha causato danni grossi ai bambini – prosegue Coppola - sfido a trovare in tutta Italia tanti istituti che hanno agibilità e tutte le carte in regola”. Coppola ribadisce che, pur mancando qualche certificato, “la scuola è sicurissima perché i lavori sono stati fatti”. “L’indagine riguarda più una inadeguata modalità di dare gli appalti, che i lavori”.

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Resta però il nodo riguardante la manutenzione delle scuole. “Il problema delle infrastrutture scolastiche – spiega il primo cittadino - è la carenza di fondi. Non so come faremo quando la Provincia ci affiderà anche le scuole superiori, se non avremo risorse non so come faremo a mantenere questi edifici.”  A tal proposito, Coppola ricorda che pochi mesi fa l’amministrazione “ha  ottenuto 950mila euro di finanziamenti per fare dei lavori alla San Giovanni Bosco, che abbiamo dovuto chiudere un anno fa per problemi all’interno della struttura,  vecchia di mezzo secolo.  Metteremo anche nostre risorse comunali e cercheremo di riaprirla”.

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