L'allucinante confessione del matricida

LATIANO – Marcello Recchia conferma tutto alla presenza del proprio difensore Giancarlo Camassa: “L’ho uccisa io mia madre, cosa devo dire in più?”. Crudo e fermo nella sua “pazzia”. Il figlio 38enne di Tommasina Ugonotti – omicida della stessa – lascia tutti senza fiato. Durante l’interrogatorio in carcere a Brindisi di questa mattina, Recchia riconfessa l’omicidio della genitrice compiuto ieri pomeriggio intorno alle ore 17 a Latiano, in via Risorgimento, nell’abitazione in cui viveva con lei. Chiesto per Recchia un accertamento del danno psichico latente.

Il matricida tra i carabinieri

LATIANOMarcello Recchia conferma tutto alla presenza del proprio difensore Giancarlo Camassa: “L’ho uccisa io mia madre, cosa devo dire in più?”. Crudo e fermo nella sua “pazzia”. Il figlio 38enne di Tommasina Ugonotti – omicida della stessa – lascia tutti senza fiato. Durante l’interrogatorio in carcere a Brindisi di questa mattina, Recchia riconfessa l’omicidio della genitrice compiuto ieri pomeriggio intorno alle ore 17 a Latiano, in via Risorgimento, nell’abitazione in cui viveva con lei. Chiesto per Recchia un accertamento del danno psichico latente.

Niente alibi e nessun movente per Marcello Recchia, il latianese di 38 anni che ieri ha sgozzato la madre, Tommasina Ugonotti, aggredendola nella cucina di casa intorno alle 17. Il delitto si è consumato in pochi istanti: Marcello Recchia, che soffre di disturbi psichici, ha afferrato forbici e coltello e prendendo la madre di spalle, ha prima tentato di ucciderla con il coltello e poi le ha conficcato due volte le forbici in gola (ben visibili quei due fori, agli occhi degli investigatori).

E’ stato lo stesso a dare l’allarme al 118: “Un’ambulanza in via Risorgimento 89, forse hanno ucciso mia madre”. Poi subito la telefonata al fratello Massimo, che vive al Nord: “Ho ucciso la mamma”. Massimo, conoscendo la malattia del fratello, non dubita delle sue parole e si accascia a terra in preda ad un malore. E’stata la compagna ad avvertire gli altri fratelli che invece vivono a Latiano e che si sono subito precipitati a casa della povera anziana. Ma per Tommasina Ugonotti, quella madre insostituibile, di 77anni, non c’era più nulla da fare: il medico Sasso del 118 di Latiano conferma il decesso.

“I suoi problemi psichici sono chiari ed evidenti – ha commentato l’avvocato Camassa alla fine dell’interrogatorio –. Che Marcello Recchia sia un pazzo non ci sono dubbi. Ha confermato tutto durante l’interrogatorio, il delitto e le modalità con cui si è consumato. Ho chiesto una perizia psichiatrica e quindi l’accertamento del danno psichico del mio assistito”.

Marcello Recchia non era un ragazzo stabile, da sempre ha sofferto di disturbi psichici, più volte ricoverato in centri specializzati ed era in trattamento sanitario obbligatorio – si presume più di uno. L’ultimo di sei figli, tre uomini e due donne, Marcello è sempre stato il più coccolato dalla madre Tommasina senza che lei ne fosse, purtroppo, ricambiata. Il 38enne è sempre stato violento sia con la madre che con il padre – deceduto circa tre anni fa– dagli schiaffi alle minacce quotidiane con coltelli o altri arnesi da cucina. Forse un amore troppo grande di una madre, a volte, ne vale la vita.

Perché proprio quella madre così premurosa per il suo piccolo figlio malato, che non voleva che lui fosse rinchiuso in un ospedale psichiatrico, l’ha sempre voluto accanto a sé, nella sua casa. Ma più di una volta, anche lei, presa dalla disperazione, prendeva e andava via per qualche giorno, rifugiandosi a casa degli altri figli sempre a Latiano. L’ultimo pranzo tutti insieme, mamma e figli e nipoti l’avevano fatto domenica scorsa, Tommasina chiamò tutti per il pranzo domenicale.

Ieri mattina – così come raccontato dai vicini di casa di Tommasina e Marcello – i due erano usciti per andare a fare la spesa o forse per sbrigare altre commissioni. “Lui era tranquillo – continuano a raccontare – ma troppo taciturno negli ultimi giorni. Non era da lui. Proprio ieri mattina (mercoledì), Tommasina, era andata da una vicina per chiederle di chiamare i figli perché Marcello le aveva tirato uno schiaffo”.

La mattina di ieri, Marcello Recchia, e prima che uscisse da casa con la madre, era andato al bar in via Mesagne per il solito caffè mattutino in bici, aveva fumato sicuramente, la solita sigaretta e poi aveva fatto rientro a casa in via Risorgimento. Dopo pranzo, intorno le ore 17, il 38enne, in preda ad un raptus di follia, ha sgozzato la madre, Tommasina Ugonotti di 77 anni, non lasciandole scampo.

L’anziana donna – stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori – ha anche cercato, ma purtroppo invano, di divincolarsi e difendersi, visti i tagli e ferite riportate sulle mani e polsi. Un raptus di follia che ha stordito una comunità intera. Un matricidio che lascia tutti senza parole. Nelle prossime ore si saprà se il pm rilascerà la salma ai familiari o richiederà l’esame autoptico sul corpo della vittima.

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