Lanciano un panetto di eroina durante l'inseguimento: fermati due operai

Erano fermi lungo il margine della strada. Alla vista di un mezzo dei carabinieri, si sono dati alla fuga, lanciando dal finestrino dell'auto un panetto da 500 grammi di eroina. Ma la droga è stata recuperata e i fuggitivi arrestati. Le manette ai polsi sono scattate per due operai di Erchie, entrambi incensurati: il 25enne Andrea De Luca e il 20enne Leonardo Carrozzo

L'eroina sequestrata

SAN PIETRO VERNOTICO – Erano fermi lungo il margine della strada. Alla vista di un mezzo dei carabinieri, si sono dati alla fuga, lanciando dal finestrino dell’auto un panetto da 500 grammi di eroina. Ma la droga è stata recuperata e i fuggitivi arrestati. Le manette ai polsi sono scattate per due operai di Erchie, entrambi incensurati: il 25enne Andrea De Luca e il 20enne Leonardo Carrozzo.

Questi, nel pomeriggio di giovedì (24 luglio), si trovavano a bordo di una Andrea De Luca-2Nissan Micra ferma lungo la strada che collega San Pietro Vernotico a Torchiarolo, in contrada Montedarena. Una pattuglia di militari della locale stazione, insospettiti dal fatto che due giovani si fossero fermati in quella isolata zona di campagna, si è avvicinata al veicolo per un controllo. Gli ercolani, per tutta risposta, hanno tentato di dileguarsi, imboccando un tratturo. Durante il percorso, uno dei due ha abbassato il vetro del finestrino, liberandosi di un involucro.

I carabinieri se ne sono accorti e hanno segnalato a un equipaggio di colleghi (nella foto in alto, Andrea De Luca) che stava intervenendo in ausilio l’esatta ubicazione di tale oggetto, che poi si è rivelato un panetto di eroina. La fuga di De Luca e Carrozzo si è interrotta qualche centinaio di metri più avanti, quando la Micra si è bloccata in una stradina impervia.

Leonardo Carrozzo-2La sostanza stupefacente, nel frattempo, era stata recuperata. Nel corso di una perquisizione personale, sono stati trovati 490 euro in banconote addosso ai fermati (nella foto a destra, Leonardo Carrozzo). Di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, Antonio Costantini, entrambi sono stati accompagnati nella casa circondariale di Brindisi in via Appia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

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