Le opposizioni a Carovigno: "Commissariare subito Torre Guaceto"

Quanto sta accadendo al Consorzio di Torre Guaceto, le dimissioni di tre componenti del cda (i due rappresentanti del WWF ed un rappresentante del comune di Brindisi) e l’annuncio delle prossime dimissioni del presidente del Consorzio Epifani, è solo l’apice di una situazione ormai insostenibile e non più adeguata a garantire la salvaguardia della Riserva Naturale dello Stato

CAROVIGNO - Riceviamo e pubblichiamo integralmente un intervento delle opposizioni consiliari di Carovigno, Ripartiamo dal Futuro e Pd, sulle tensioni che serpeggiano nell'organo di governo della riserva di Torre Guaceto. Nell'intervento, Massimo Lanzilotti e Marzia Bagnulo chiedono al Monistero dell'Ambiente di commissariare il consorzio di gestione dell'Area marina protetta e della Riserva naturale dello Stato, l'unica strada - come da noi sostenuto ieri - per portare fuori dai giochi della politica locale un patrimonio ambientale preziosissimo di questo territorio.

Quanto sta accadendo al Consorzio di Torre Guaceto, le dimissioni di tre componenti del cda (i due rappresentanti del WWF ed un rappresentante del comune di Brindisi) e l’annuncio delle prossime dimissioni del presidente del Consorzio Epifani, è solo l’apice di una situazione ormai insostenibile e non più adeguata a garantire la salvaguardia della Riserva Naturale dello Stato. A nostro avviso non c’è più tempo da perdere e il Ministero dell’Ambiente non può più stare a guardare, ma deve intervenire commissariando il Consorzio stesso e aprendo una indagine seria e approfondita su quanto è accaduto in tutti questi anni.

L'Area marina protetta di Torre GuacetoParallelamente vorremmo che il presidente del Consorzio, Enzo Epifani, chiarisca la sua posizione. Facciamo un passo indietro. Appena Epifani fu nominato presidente del Consorzio dalla nuova amministrazione Brandi, noi consiglieri di opposizione Ripartiamo dal Futuro e PD sollevammo il problema della sua inconferibilità. Infatti Epifani era già consigliere comunale e per questo non “idoneo” a ricoprire incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico quale, in questo caso, il Consorzio di Torre Guaceto  come da d. lgs n. 39/2013 che vieta tali incarichi a tutti coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti di giunta o consiglio comunale. Per ristabilire la certezza del diritto chiedemmo formale parere all’Autorità Nazionale Anti Corruzione, che a breve si pronuncerà. 

Ebbene pensando di ovviare a tale problema da noi riscontrato Epifani si dimise da consigliere comunale ma non da presidente del Consorzio! Più tardi inviò un parere legale all’Anac in cui sottolineava di ricoprire un mero ruolo di rappresentante legale del Consorzio con funzione di solo indirizzo e non di gestione diretta. Intanto, a parer nostro, non è corretto inoltrare un parere legale all’Anac, semmai è la stessa Autorità che deve esprimersi enunciando pareri. Infine non capiamo perché Epifani si sia deciso a dimettersi solo ora e tra l’altro non subito ma alla prossima assemblea consortile per “assicurare l’espletamento della gestione ordinaria dell’Ente evitando il vuoto amministrativo”, come da lui dichiarato.

Peccato che questa sua ultima dichiarazione sia in palese contraddizione con quanto espresso nel parere legale fornito all’Anac. Insomma Epifani si decida se vuole avere solo il ruolo di indirizzo o anche quello di gestione di questo Consorzio. Resta fermo che attualmente Epifani riveste il ruolo di presidente inconferibile del Consorzio! Ed ecco perché noi continuiamo a pretendere trasparenza sulla questione. La situazione del Consorzio continua ad aggravarsi se si pensa che nella giornata di domenica a rassegnare le dimissioni siano stati i due rappresentanti del Wwf, che hanno parlato di “clima non collaborativo nel cda”. Cosa significa?

concerto_alba_torre_guaceto-2Il Wwf, in quanto parte non politica del consorzio e anzi elemento che più di altri dovrebbe rappresentare la tutela e la difesa dell’ambiente, ha il dovere di chiarire cosa sta accadendo, il motivo di tali dimissioni e le proprie intenzioni sul da farsi per il futuro del Consorzio, visto che è in gioco la presenza stessa del Wwf nel consorzio! Allo stesso modo ci lasciano sconcertati le dichiarazioni del consigliere dimissionario Latini che ha parlato di “malessere nel cda e di attacchi dall’esterno di persone che hanno interessi”. E ci allarma ugualmente la denuncia fatta dal consigliere Santacroce, il quale interpreta queste dimissioni di massa come una manovra messa in campo ad arte esclusivamente per far decadere il cda e lui stesso da consigliere, perché considerato scomodo e non allineato.

Sarebbe gravissimo se in un cda chi non si allinea e chiede trasparenza nelle scelte che si compiono venga considerato “scomodo” e da eliminare! Cosa ha da nascondere il cda? Davvero al suo interno non è consentito dissentire? Saremmo all’apice della peggiore perversione dell’idea di gestione della cosa pubblica! Ci auguriamo che il sindaco di Carovigno non si presti a questi giochi e se il cda dovesse proseguire il suo cammino confermi Santacroce e proceda finalmente con bando pubblico nell’individuazione del presidente come da lui promesso in Consiglio Comunale. Se così non fosse dovremmo preoccuparci ancor più di ora.

Ad ogni modo è ormai evidente che questo modello di gestione della Riserva di Torre Guaceto non sia  adeguato alle sfide e all’importanza che essa riveste. Chiediamo al Ministero dell’Ambiente di intervenire, sciogliendo il consorzio e commissariandolo, per aprire in questo modo una fase serena di discussione e riflessione su come ripensare la gestione, che dovrà necessariamente vedere l’impegno di donne e di uomini qualificati e non più nomine frutto di accordi politici. Torre Guaceto rappresenta la speranza per il nostro territorio, non consentiamo a chi ha già distrutto tutto ciò che c’era da distruggere, di distruggere anche questa. (Massimo Lanzilotti - Capogruppo Ripartiamo dal Futuro, Marzia Bagnulo- Capogruppo PD)

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