Ora il tema sicurezza torna al centro della campagna elettorale

Le reazioni dei canditati sindaco dopo il nuovo atto criminale. Presidio di Libera davanti al negozio colpito

BRINDISI - Dopo la bomba della notte scorsa nel cuore della città di Brindisi, in piazza Vittoria, il luogo storico anche della politica per le manifestazioni che ha ospitato ed ospiterà, le reazioni sono numerose. E’ stata presa di mira una tabaccheria gestita da due giovani donne, ma si tratta nella forma di una sfida: la malavita colpisce dove vuole e quando vuole, si tratti della gioielleria di un centro commerciale affollato, di un luogo pieno di bambini, di una attività commerciale in pieno centro.

Non sono pochi i soggetti arrestati negli ultimi mesi da carabinieri e polizia, ma questo non ferma le azioni criminose. Le pattuglie sono poche, i sindacati di polizia denunciano questa carenza da anni e non bastano i controlli straordinari che di tanto in tanto vengono attuati: il problema riguarda la struttura dell’apparato permanente di controllo del territorio in una realtà dove la propensione a delinquere non è calata dopo la sconfitta del contrabbando, e dove l’estensione delle aree da sorvegliare, che non sono limitate a quella urbana ma comprendono anche una estesissima parte portuale e industriale, oltre che rurale, complica la vita agli operatori delle forze dell’ordine.

Una bella grana anche per la politica, che – come dimostrano tante inchieste giudiziarie – di compiacenti relazioni con il mondo dell’illegalità, soprattutto sul piano elettorale, non si è fatta mancare nulla. Ma oggi nelle agende di tutti i candidati sindaco che concorrono alla vittorio il 10 giugno prossimo, o molto più probabilmente a quella del ballottaggio del 24 giugno successivo, ci sono impegni precisi per liste ripulite, per la difesa della legalità, per il risanamento  delle situazioni ambigue. Quindi anche le reazioni alla bomba di piazza Vittoria sono arrivate a stretto giro.

Roberto Cavalera (centrodestra)

"Collocare un ordigno in una attività commerciale posta nel cuore pulsante della città significa lanciare una sfida alla società civile brindisina, alle istituzioni, alle forze dell'ordine” ha detto il cadidato Roberto Cavalera, condiviso da Forza Italia con altri forse dell’area di centro moderata e liste civiche. "Atti intimidatori come questo - aggiunge Cavalera - meritano una risposta immediata da parte dello Stato. In pochi giorni, infatti, Brindisi è stata palcoscenico di rapine e attentati che solo per un caso non si sono trasformati in tragedia. In un contesto così preoccupante, anche la politica faccia la sua parte, lanciando messaggi costruttivi, pur nella diversità delle posizioni".

Massimo Ciullo (centrodestra)

“Il vile attentato alla tabaccheria di Piazza Vittoria, oltre alla gravità oggettiva del gesto e dei danni arrecati ai titolari così come all'intera comunità brindisina, dimostra come al vertice delle preoccupazioni della politica e delle istituzioni debba esserci la sicurezza. Non è sufficiente invocare l'intervento del Prefetto o del Questore”, dice Massimo Ciullo, candidato dell’area leghista e più di destra.

La mobilitazione della politica deve essere totale e senza distinzione di ideologie, ma Ciullo richiama anche un passaggio del proprio programma in cui sul tema della sicurezza bisogna costruire un impegno quotidiano anche della Polizia locale, soprattutto ripristinando i presidi di quartiere e in sinergia con le altre forze dell’ordine.

A ciò va aggiunto il pressing sul governo centrale, perché venga riconosciuto alla situazione di Brindisi un livello di priorità adeguato, corrispondente alla effettiva situazione della legalità e della sicurezza nel territorio del capoluogo, che oggi vive una escalation di episodi gravi.

Riccardo Rossi (sinistra)

Per il candidato della sinistra unita, Riccardo Rossi, la bomba alla tabaccheria di piazza Vittoria “è un attentato all’intera città di Brindisi, alla Brindisi che lavora onestamente, ai commercianti che con tanta fatica ogni giorno alzano le loro saracinesche mantenendo viva la nostra città”. “Ci troviamo dinanzi ad una vera e propria emergenza sicurezza che nessuno può ignorare né sottovalutare”, sottolinea Rossi.

Anche per il candidato della sinistra “la politica, le istituzioni devono far fronte comune con magistratura e forze dell’ordine per isolare una criminalità che alza il livello di scontro e che sembra sempre più evidente vuol far sprofondare Brindisi agli anni 80-90 , anni tragici che non possiamo consentire ritornino.

“Dobbiamo chiedere al governo centrale con forza un intervento straordinario nella nostra città. Un incremento di organici e mezzi per le forze dell’ordine, che già svolgono al massimo delle loro possibilità una importantissima e meritoria  azione di contrasto ai fenomeni criminali, per aumentare in questa fase di vera e propria emergenza il controllo del territorio”.

Rossi annuncia che “come futura amministrazione preannunciamo la costituzione di parte civile da parte del governo cittadino nei confronti di tali criminali e tutto il supporto e l’aiuto alle vittime di questi vili atti intimidatori”.

Ferruccio Di Noi (Impegno sociale)

"L’ordigno esploso stanotte in Piazza Vittoria, centro nevralgico della vita sociale e commerciale dei brindisini, non lede solamente i diritti e gli interessi dell’esercente preso di mira dagli ignoti malfattori ma è un vile attacco alla onestà della società civile cittadina", sostiene il candidato sindaco di Impegno sociale, Ferruccio Di Noi.

"Siamo infatti di fronte ad un rigurgito di criminalità che torna prepotentemente a far parlare di sé nel cuore della notte svegliando di soprassalto la comunità e riecheggiando il boato quale atto intimidatorio suscettibile di offendere letteralmente ignari passanti, seminare morte tra avventori ed utenti ma molto più ferisce moralmente coloro i quali quotidianamente si adoperano per restituire col proprio contributo, anche volontario, la dignità e lo splendore che un tempo contraddistinguevano la Porta d’Oriente".

"La situazione di emergenza che si ripropone invita le autorità preposte (forze dell’ordine, magistratura ed istituzioni) alla repressione della condotta dolosa per circoscrivere i focolai di criminalità in tutti i settori della vita sociale anche con misure preventive ed educative che coinvolgono i cittadini, soggetti complementari delle prime per affermare una cultura della legalità. L’attività di controllo del territorio va sicuramente incrementata attraverso la creazione di una rete di sicurezza e sorveglianza anche remota interconnessa tra dispositivi in uso a privati ed ad organi di polizia anche locale".

Libera in piazza

Intanto questa sera alle 18,30 il presidio cittadino di Libera Brindisi e il coordinamento provinciale saranno in piazza Vittoria davanti alla tabaccheria devastata nella notte da una bomba ad alto potenziale. “Riteniamo che tale violenza intimidatoria non debba passare nel silenzio e nell’omertà e che la reazione, da parte della società civile, debba essere immediata contro ogni forma di azione mafiosa”.

“E’ troppo presto per sapere se si sia trattato di una vendetta del racket delle estorsioni o di altro. Su questi aspetti attendiamo con fiducia gli esiti delle indagini delle forze dell’ordine e della magistratura. Il nostro sarà un presidio di solidarietà e di vicinanza nei confronti delle due dipendenti della stessa tabaccheria e di tutti i commercianti vittime sia di Brindisi che della provincia”, dice Libera.

D’Attis: “Cautela o danneggiano la nostra immagine”

Invita invece tutti alla prudenza il deputato brindisino di Forza Italia, Mauro D’Attis: “Cauti nei commenti e per evitare che quanto accaduto si presti a meschine speculazioni elettorali”, dice, per “non danneggiare inutilmente l’immagine di Brindisi”.

“Qui, come altrove la criminalità costituisce un problema serio che va affrontato con decisione e con la giusta dotazione di uomini e mezzi da parte delle forze dell’ordine. Ma da questo a dire che Brindisi è diventata una città invivibile ne passa davvero tanto”. “Dobbiamo essere tutti impegnati a far crescere la nostra città e a tutelarne la sua immagine attraverso atteggiamenti responsabili”, è l’opinione di D’Attis.

La Cgil si unisce alla manifestazione di Libera

In una nota inviata agli organi di informazione il segretario generale della Cgil Antonio Macchia annuncia l'adesione alla manifestazione organizzada per il pomeriggio di oggi davanti la tabaccheria colpita dalla criminalità. 

"Da tempo non  si assisteva ad un atto così vile commesso nel cuore della città. Nel corso della notte, è stato fatto esplodere un grosso ordigno ai danni di una tabaccheria del centro. L’esercizio commerciale è andato distrutto, così come sono stati danneggiati gli esercizi limitrofi e per fortuna in quel momento non vi erano passanti. Ancora una volta la nostra città è stata ferita da chi agisce nell’ombra per distruggere l’operosità e la laboriosità di quanti quotidianamente fanno il proprio dovere e si adoperano per la nostra crescita civile, democratica ed economica".

"La Cgil esprime la propria solidarietà nei confronti di  tutti i negozianti travolti dal vile gesto, in un momento economico così delicato per Brindisi questi attentati confermano l’esistenza di una gruppo di personaggi che, vivendo alle spalle dei cittadini onesti, cercano di intimidirli con la violenza. Ed è per questo motivo che la Cgil aderisce al sit in organizzato dall’associazione Libera e che si terrà nel pomeriggio di oggi   dinanzi all’esercizio commerciale andato distrutto per testimoniare la solidarietà alla proprietà  ed a tutti quei commercianti onesti che non intendono piegarsi  a dinamiche illegali ed estorsive".

Confesercenti

"Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Troppi gli eventi criminosi che si stanno verificando in città, è necessaria una reazione forte. Confesercenti esprime piena solidarietà, nonché il necessario supporto sia morale che tecnico ai titolari della tabaccheria di piazza Vittoria, distrutta da un ordigno fatto esplodere nella notte da malfattori. Per la nostra associazione questo non è un attentato che colpisce esclusivamente i diretti interessati, i proprietari dell’esercizio commerciale, ma è un affronto alla città, una minaccia alla libertà di Brindisi, un ostacolo a quel futuro che faticosamente si sta cercando di costruire".

"I commercianti si stanno impegnando per programmare, insieme agli altri soggetti coinvolti in questo processo, un futuro turistico per Brindisi, un futuro edificante per gli esercenti, per i loro figli e per tutti i ragazzi che vivono e decidono di restare in città. Per questo chiediamo con forza l’intervento dello Stato e l’impegno del Prefetto, che abbiamo incontrato nei giorni scorsi a margine di una conferenza stampa proprio sul tema della sicurezza e che ci ha già fornito forti rassicurazioni in tal senso. E’ arrivato il momento di una reazione compatta da parte di tutti, forze dell’ordine, cittadini, associazioni di categoria".

Confartigianato

"L’ordigno esploso ieri notte in Piazza Vittoria ai danni di un esercente, non è semplicemente un atto delinquentuoso nei confronti di un singolo imprenditore  ma uno schiaffo all'intera città che ha la necessità di svegliarsi e ribellarsi. Avere la sfrontataggine di collocare una bomba nel pieno centro cittadino, non lede solamente i diritti e gli interessi dell'imprenditore colpito da ignoti malfattori ma è un atto vile  a tutta la società civile cittadina".

"Come se non bastasse dover subire la forte crisi economica che da molti anni ci coinvolge tutti, dover fronteggiare un mercato sempre più grande e agguerrito , una concorrenza dei grandi gruppi  che mette sempre di più in difficolta i piccoli. Questa ulteriore situazione di crescente criminalità ci invita a fare un appello alle autorità preposte al fine di adottare tutte le misure utili  alla repressione di queste condotte dolose e circoscrivere questi focolai di criminalità".

"Riteniamo, dice il Presidente di Confartigianato Brindisi Antonio Ignone,  che l’attività di controllo del territorio va sicuramente incrementata ma le Forze dell’ordine e la Magistratura non possono essere lasciate sole a fronteggiare questo clima di  illegalità che soffoca Brindisi da troppo tempo".

Legambiente

"Il gravissimo attentato perpetrato ai danni della tabaccheria di piazza Vittoria mostra, ancora una volta, quanto la violenza della malavita abbia raggiunto livelli sempre maggiori di barbarie. Legambiente esprime sincera solidarietà ai titolari dell'esercizio commerciale ed è convinta che la magistratura e forze dell'ordine, la cui azione ha recentemente portato a provvedimenti giudiziari importanti, sapranno subito avviare indagini che garantiscano al più presto l'individuazione dei responsabili dell'atto criminale".

"Tale azione congiunta va sostenuta con l'assegnazione di maggiori mezzi e uomini vista la gravità della situazione. Legambiente accoglie pienamente l'invito di Libera a manifestare in favore della legalità e per dimostrare quanto marginale sia la presenza della criminalità per dimostrare che Brindisi ha gli anticorpi per sconfiggere la malavita".

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