“Le Roi se Meurt” apre a Brindisi la stagione de “Il Teatro che non c’è”

“Il Teatro che non c’è”, ideato e diretto artisticamente da Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, ha aperto la sua stagione a Brindisi, domenica 29 novembre, presso l’Hotel Orientale, con lo spettacolo “Le Roi se Meurt”. Un albergo, luogo alquanto inusuale, per una rappresentazione teatrale

BRINDISI - “Il Teatro che non c’è”, ideato e diretto artisticamente da Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, ha aperto la sua stagione a Brindisi, domenica 29 novembre, presso l’Hotel Orientale, con lo spettacolo “Le Roi se Meurt”. Un albergo, luogo alquanto inusuale, per una rappresentazione teatrale, ma non per chi ha progettato “Il Teatro che non c’è”, dove, ogni volta, l’espressione artistica, in un cammino  itinerante, cerca un non luogo, dove plasmare la sua anima, il suo divenire, la sua creatività.

ruderi-2“Le Roi se Meurt”. Cosa dire anche questa volta? Genialità - Stupore – Incanto. Un coniglio rosa ci introduce nel sotterraneo di un albergo dove, inaspettatamente, tra i fumi di una foschia gelida e buia, scorgiamo dei ruderi, di cui ignoriamo l’esistenza e lì, davanti, ci appaiono strani personaggi, un Re insanguinato, una bizzarra Biancaneve, una traduttrice appena uscita da un film in bianco e  nero.

Il Re è stato appena assassinato, lo spettacolo comincia in quella frazione di secondo in cui la vita sta per cedere alla morte, quel momento in cui si può guardare alla propria esistenza, con disincanto e dilatare il tempo prima della fine. Al centro della vicenda la condizione umana, emblematica alla sua rassegnazione all’abbrutimento, alla volgarità e allo scempio dei sentimenti; uomini, non-vivi, ancorati a posizioni, poteri, troni, intrappolati in quei corpi, che non rispondono più ai loro comandi, dove l’anormalità diventa quotidianità e viceversa.

La foschia lentamente si dilata, come quei personaggi, che sfidano il tempo ed il suo scorrere. Tra pensieri e riflessioni, pronto lì, ad interpretare il  suo ruolo, un pubblico attento ed immerso in quella favola o farsa, che è la vita, magicamente stravolta, su quel palcoscenico, dall’interpretazione originale di attori Re, Regine, Principesse, conigli e traduttrici suadenti… tutti da applaudire… bra – vi – ssi – mi !! Interpreti: Marcantonio Gallo (autore ed attore) – Il Re; Stefania Savarese  - Biancaneve; Mirela Karlica – Traduttrice; Stefano Lanzo – Coniglio. (La foto del Re è stata realizzata da Df Time)

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