“Lei è una favola”: almeno 200 euro a cliente, anche un ex parlamentare

Leobilla intercettato in auto con una rumena di 28 anni: “Sei una principessa, puoi guadagnare sino a 2500 euro, poi ti porto a comprare vestiti”. Lei: “Mi manca mia madre”. Lui: “Vieni con un’amica”

BRINDISI – “Tu non mi credi, io non dico chiacchiere: quella ragazza è una favola, deve essere trattata come una principessa”. Con quella giovane, 29 anni, di nazionalità rumena, avrebbe “intrattenuto rapporti Pasquale Leobilla”, arrestato questa mattina dai carabinieri anche con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione, in aggiunta alle ipotesi di reato legate a presunti accordi di natura corruttiva nei periodi della campagna elettorale in alcuni Comuni del Brindisino. Lei, Laura Alexandra Madaras, è indagata a piede libero per falsità per induzione in certificati amministrativi in relazione alla richiesta di iscrizione nella lista anagrafica del Comune di Carovigno.

Leobilla e i contatti con la escort

Il pm Milto De NozzaLa presenza della donna e il giro di contatti seguiti da incontri con uomini, tra politici del territorio, fra i quali ci sarebbe stato anche un ex parlamentare, e professionisti, è emerso ascoltato le conversazioni durante il periodo delle intercettazioni chieste e ottenute dal pm Milto Stefano De Nozza (nella foto accanto) per documentare il do ut des in chiave politico-elettorale. Sarebbe stato Leobilla a portare la rumena in Italia, di stanza in almeno due hotel di Carovigno, e sempre lui a procacciare clienti, tra i quali ci sarebbe stato anche un amministratore locale definito “mio caro amico” e un notaio.

Leobilla, secondo il pm, avrebbe garantito alla ragazza “un discreto guadagno dalla sua attività di prostituta, procurandole una serie di appuntamenti” nella cerchia delle sue conoscenze. Le avrebbe fatto ottenere la residenza, la carta d’identità, il codice fiscale e anche “l’apertura di un conto corrente bancario nonché l’assistenza sanitaria”. Tutto “grazie alle sue amicizie”. In tal modo avrebbe “garantito pure l’assunzione fittizia presso la Reteservizi srl benché la donna vivesse all’esterno, venendo sporadicamente in Italia per esercitare il meretricio, per periodi di una o due settimane, ogni due-tre mesi”.

Il primo contatto telefonico tra Leobilla e la rumena è emerso il 24 febbraio 2015 per “comunicare la data dell’arrivo in Italia, prevista il 3 marzo successivo”. Nei giorni successivi una serie di telefonate per la sistemazione in un hotel a Carovigno “per far trovare calda la stanza” e a seguire per monitorare gli incontri e sapere come fosse andata.

I clienti della ragazza

Pasquale Leobilla-2“E’ stata una favola”, ha detto uno dei clienti. “Bellissima, la dobbiamo trattare come una principessa”. E Leobilla (nella foto al lato): “Lei è una principessa”. L’importante era “non fare casini”. Preoccupazione legata ai controlli dei carabinieri perché i militari si erano affacciati nell’hotel per chiedere della rumena. Per non dare nell’occhio, la ragazza è stata spostata in un altro hotel della zona. Risolto il problema, Leobilla consigliava “alla ragazza di farsi rispettare e che prima della consumazione del rapporto, doveva essere chiara, precisare l’importo”. Anche perché – sempre stando a quanto si legge nell’ordinanza di arresto – “lei è una ragazza giovane e può chiedere, per quello che fa, anche 200 euro a rapporto”. In tal modo, sarebbe stato possibile guadagnare sino a duemila-2500 euro nel periodo nel soggiorno a Carovigno, durante il quale erano stati presti incontri con personaggi di un certo livello: c’erano politici, c’erano liberi professionisti.

In vista di un appuntamento con un amministratore locale, Leobilla contatta la ragazza al telefono per dirle che l’indomani sarebbero andati a fare shopping per comprare qualcosa di adatto all’occasione. Ed è in questa circostanza che lo stesso Leobilla mette in guardia la ragazza: “Fai attenzione a quello che ti propone, mi dicono che fa pure richieste strane, tu rispondi che non ti senti tanto bene”. E ancora: “Forse vuole che dormi con lui”.

Lei, la giovane, quando era sola telefonava alla famiglia in Romania: “Mi manca mia madre”, diceva a Leobilla. “Ho sentito mia sorella”. Lui: “Vedi tu, io però ti consiglio, vieni con l’amica tua, così siete in due ed è meglio per te, sennò sola tanto tempo tu ti annoi. Lo so già”.

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