L'esempio di Carlo: donare il sangue

MESAGNE - "Uno sportivo deve donare il sangue". Questo il messaggio del campione olimpico di Londra 2012 di taekwondo Carlo Molfetta. Questa sera alle ore 20.30 si è presentato presso la chiesetta S.Leonardo nel centro storico di Mesagne dove si stava tenendo la donazione Avis "S.Beccarisi". Anche il carabiniere medaglia d'oro ha donato il sangue.

Carlo Molfetta si sottopone al prelievo

MESAGNE - "Uno sportivo deve donare il sangue". Questo il messaggio del campione olimpico di Londra 2012 di taekwondo Carlo Molfetta. Questa sera alle ore 20.30 si è presentato presso la chiesetta S.Leonardo nel centro storico di Mesagne dove si stava tenendo la donazione Avis "S.Beccarisi". Anche il carabiniere medaglia d'oro ha donato il sangue.

Dovevano essere giorni di relax e vacanza per Carlo Molfetta, il campione di taekwondo a Londra 2012. Rientrato da appena due giorni nella sua Mesagne, dopo la conquista del primo posto sul podio alle olimpiadi, Carlo non è ancora riuscito a rilassarsi del tutto. Ma il campione non ha rinunciato a fare la sua donazione di sangue anche in questo momento. Socio e donatore e testimonial dell'Avis dall'inizio dell'anno, Carlo, questa sera si è recato presso la chiesetta S.Leonardo per fare la sua parte.

Alle 20.30, il campione è arrivato accompagnato dalla fidanzata, Serena e da mamma Maria Antonietta e papà Eupremio. Ad accoglierlo mesagnesi ma anche turisti che appena hanno saputo dell'arrivo del campione olimpico lo hanno atteso trepidanti. "Carlo sei il nostro orgoglio" hanno gridato alcuni di loro. Circondato dalla gente, Carlo, non rifiuta nè foto nè sorrisi e questa sera per lui sono anche arrivate le richieste di autografi. E' sempre sorridente e disponibile il Carletto che tutti conoscono fin da bambino a Mesagne.

"E' bello vivere in questa atmosfera, so che prima o poi dovrà finire e per adesso sono un po’ in cielo però si fa tutto con piacere e vedere la gioia delle persone mi emoziona sempre", ha commentato Carlo Molfetta. Presso la chiesetta S.Leonardo, ad attendere il testimonial Molfetta per Avis, c'era anche il presidente dell'associazione dei donatori di sangue per la Puglia Vincenzo Guzzo e quello provinciale Gerardo Trisolino.

Carlo Molfetta ha fatto il prelievo dell'emocromo, come da prassi prima di poter donare il sangue, e quando il medico Giovanni Barzelonia ha dato l'ok, finalmente il campione ha potuto donare il suo grande gesto di solidarietà. Ora, per il campione mesagnese, ci sarà un'altra grande festa martedì prossimo 21 agosto, a Mesagne, organizzata dal Comune.

"Grazie Campione" è il messaggio sui manifesti affissi per la città di Mesagne. Ma lunedì Carlo Molfetta ha un altro impegno, questa volta strettamente privato: si recherà in visita a casa di Rita e Massimo Bassi, i genitori di Melissa, la studentessa 16enne rimasta uccisa nell'attentato del 19 maggio scorso davanti alla scuola Morvillo Falcone, e alla quale ha dedicato la medaglia d'oro conquistata a Londra.

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