Lite su Facebook, poi un incendio

LATIANO – Un’altra auto bruciata a Latiano. Questa volta però l’incendio è certamente doloso, non ci sono dubbi di sorta. Intorno alla mezzanotte di ieri in via Piemonte un’Alfa Romeo intestata ad Angelo Bellanova, 22enne di Latiano, ha preso fuoco per azione di mani ignote. Ad accorgersi delle alte fiamme la madre del proprietario che ha prontamente avvertito i carabinieri della locale stazione. Sul posto, oltre ai militari, sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno subito spento l’incendio.

L'Alfa Romeo 147 di Bellanova

LATIANOUn’altra auto bruciata a Latiano. Questa volta però l’incendio è certamente doloso, non ci sono dubbi di sorta. Intorno alla mezzanotte di ieri in via Piemonte un’Alfa  Romeo intestata ad Angelo Bellanova, 22enne di Latiano, ha preso fuoco per azione di mani ignote. Ad accorgersi delle alte fiamme la madre del proprietario che ha prontamente avvertito i carabinieri della locale stazione. Sul posto, oltre ai militari, sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno subito spento l’incendio.

Non c’è stato modo di pensare che non si trattasse di dolo in quanto a pochi metri dall’auto parcheggiata c’era una tanica contenente liquido infiammabile, pare benzina. Latiano oramai è inquinata dal malessere, un tipo di malessere che tinge negativamente quella che dovrebbe essere una sana e tranquilla vita di un paese di solo 16 mila abitanti (circa). Ed invece, l’escalation di atti vandalici e criminosi continua.

L’incendio dell’auto è avvenuto di fronte l’abitazione dei genitori di Angelo Bellanova, al civico 51, dov’era parcheggiata. Pochi minuti e le fiamme sono diventate altissime. La mamma di Angelo Bellanova, che ha la camera da letto che si affaccia su via Piemonte, ha sentito dei rumori e si è subito affacciata alla finestra accorgendosi delle fiamme già molto alte.

“Quando sono uscita sul terrazzo – ha dichiarato la signora questa mattina a BrindisiReport.it  – mi sono accorta che era proprio l’auto di Angelo che stava prendendo fuoco e ho subito urlato in casa e insieme a mio figlio siamo scesi per strada”. Anche i vicini sentendo le urla sono corsi per strada per accertarsi di cosa stesse succedendo. La macchina continuava a bruciare e la paura avanzava per il pericolo che potesse saltare in aria.

Ma dopo pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e spento l’incendio. L’auto è stata seriamente danneggiata. Si è proseguito con i rilievi del caso nella notte e a pochi metri di distanza dall’auto è stata ritrovata dagli investigatori una tanica in plastica contenente del liquido infiammabile. L’Alfa di Bellanova – hanno confermato i vigili del fuoco e i carabinieri - è stata incendiata proprio usando quella tanica.

Intanto questa mattina, Angelo Bellanova, si è recato in caserma per sporgere denuncia contro ignoti e per essere ascoltato sui fatti dal maresciallo Massimo Ribezzo. Il ragazzo non ha dichiarato nulla che potesse lasciar intendere ad una ritorsione da parte di qualche “nemico”. Angelo Bellanova, qualche anno fa ha avuto qualche problema ma sembra abbia messo la testa a posto, in quanto lo scorso mese è diventato papà. L’ipotesi da parte degli investigatori è che possa essere la solita “guerra” tra ragazzi per motivi futili, ma intanto le indagini continuano a 360 gradi, ascoltando anche i vicini di casa del ragazzo in via Piemonte.

Proprio ieri sera intorno le ore 20, si Facebook c’è stato un duro scambio di messaggi che ha interessato anche il proprietario dell’auto poi data alle fiamme, per vicende legate ad una ragazza (si evince siano storie di ex). Anche questo rientra negli accertamenti in corso.

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