L'ultimo viaggio del giovane dee-jay

SAN PIETRO VERNOTICO – Uno scontro frontale che non gli ha lasciato scampo: Giuseppe Casole, 24 anni, noto dj sanpietrano, se ne è andato in un ventoso pomeriggio di luglio qualche ora dopo che lo scooter su cui viaggiava è andato a sbattere per cause ancora da accertare contro una Peugeot sulla litoranea per il mare.

Una immagine dell'incidente sulla provinciale Tuturano - Cerano

SAN PIETRO VERNOTICO – Uno scontro frontale che non gli ha lasciato scampo: Giuseppe Casole, 24 anni, noto dj sanpietrano, se ne è andato in un ventoso pomeriggio di luglio qualche ora dopo che lo scooter su cui viaggiava è andato a sbattere per cause ancora da accertare contro una Peugeot sulla litoranea per il mare. A due passi dalla Centrale Federico II, la strada che collega la marina di Campo di Mare a Brindisi e Tuturano.

Il giovane viaggiava insieme un suo amico, un 17enne anche lui sanpietrano, cognato di sua sorella, Valentina. Inseparabili amici, molte foto li ritraggono insieme su Facebook.

L'incidente dove il 24enne ha incontrato la morte si è verificato poco dopo le 15 di oggi. Le cause che hanno determinato lo scontro con la Peugeot non sono ancora state chiarite, i due giovani sono finiti rovinosamente sull'asfalto subito dopo l'impatto col veicolo, il ragazzino è stato sbalzato in un canalone di scolo dell'acqua piovana, Casole è finito sull'asfalto.

I primi automobilisti di passaggio hanno lanciato subito l'allarme al 118 soccorrendo i due giovani, entrambi erano coscienti, il 24enne aveva una profonda ferita alla gamba che perdeva sangue. Sono stati trasportati in ospedale ma le condizioni di Giuseppe Casole si sono aggravate poco dopo il trasferimento al Pronto soccorso del Perrino. Il suo cuore ha cessato di battere mentre i medici tentavano il tutto e per tutto per salvarlo. Il 17enne che era con lui ha riportato la frattura di tibia e perone ed è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia.

La notizia della morte di Giuseppe Casole ha fatto subito il giro del paese, molti amici si sono precipitati in ospedale insieme alla famiglia. Il giovane si stava facendo strada nel campo della musica, in più occasioni si era esibito negli stabilimenti balneari del brindisino, una nota musicale tatuata sul braccio rappresentava per lui il simbolo che la musica era la sua passione e il suo futuro.

La famiglia Casole è molto conosciuta in paese, il padre aveva un mobilificio in via De Gasperi a San Pietro. Gente per bene, riservata che ora dovrà essere unita più che mai per affrontare questo terribile dolore.

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