Calci e pugni al padre di 78 anni: figlio ricoverato in psichiatria

Indagato un 50enne di Ostuni. “Incapace anche di stare in giudizio” stando alla perizia chiesta dal pm

OSTUNI – E’ stato trasferito nel reparto di psichiatria dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi l’uomo di 50 anni, indagato per aver aggredito il padre di 78 anni con calci e pugni.

L’accusa

vito cellie-2E’ accusato di maltrattamenti ai danni del genitore. Condotte contestate sino al mese di luglio 2018, stando all’ordinanza applicativa della misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata che gli agenti del commissariato di Ostuni hanno eseguito lo scorso 15 marzo.

Il 50enne era stato accompagnato in una struttura protetta, ma tenuto conto delle conclusioni alle quali sono arrivati i due medici nominati dal pubblico ministero titolare del fascicolo, si è reso necessario il ricovero in ospedale, in un reparto specializzato nelle cure di pazienti affetti da malattie degenerative come quella accertata dai consulenti. (Nella foto accanto l'avvocato Vito Cellie)

La perizia

Il sostituto procuratore Giovanni Marino ha conferito incarico a Domenico Suma e a Vincenzo De Marco. Più esattamente, il pm ha chiesto di accertare la capacità di intendere e volere dell’uomo. I periti l’hanno esclusa evidenziando anche la pericolosità sociale del 50enne, proprio a causa della malattia. Le condizioni di salute, inoltre, sono tali da escludere la capacità di stare in giudizio dell’uomo. Circostanza emersa in sede di interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Giuseppe Biondi, alla presenza del difensore dell’indagato, l’avvocato Vito Cellie.

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Il penalista ha già anticipato che intende cercare e trovare le strutture sanitarie più idonee, d’accordo con la famiglia del 50enne, tenuto conto della gravità della situazione sia per lo stesso indagato che per i suoi parenti.

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