"Mandatemi i vostri pensieri per Lory"

VEGLIE – “Quello che si prova, non si può spiegare qui…” cantava Vasco Rossi nella sua canzone “Gli angeli”. La piccola grande Lory non c è più e quello che realmente si prova in questi momenti non si può spiegare. Colei che per 34 anni ha solo dispensato amore e umiltà – come dire acqua e pane (l’essenzialità della vita) - è volata via sabato scorso, lasciando il ricordo del suo essere speciale che rimarrà indelebile per tutti coloro che l’hanno conosciuta, amata e vissuta. Ieri c’è stato l’ultimo saluto alla regina dei Tattoo a Veglie, presso la chiesa madre alle ore 15.30. Tutto il paese si è stretto al dolore di Andrea Quarta, il marito, alla figlia di 11 anni Nicol e ai parenti di Lory Vitale.

Lory al lavoro

VEGLIE – “Quello che si prova, non si può spiegare qui…” cantava Vasco Rossi nella sua canzone “Gli angeli”. La piccola grande Lory non c è più e quello che realmente si prova in questi momenti non si può spiegare. Colei che per 34 anni ha solo dispensato amore e umiltà – come dire acqua e pane (l’essenzialità della vita) - è volata via sabato scorso, lasciando il ricordo del suo essere speciale che rimarrà indelebile per tutti coloro che l’hanno conosciuta, amata e vissuta. Ieri c’è stato l’ultimo saluto alla regina dei Tattoo a Veglie, presso la chiesa madre alle ore 15.30. Tutto il paese si è stretto al dolore di Andrea Quarta, il marito, alla figlia di 11 anni Nicol e ai parenti di Lory Vitale.

“Ciao piccola grande Lory”. L’ha salutata così, il fratello maggiore alla fine della cerimonia religiosa tenutasi domenica 15 gennaio 2012 presso la chiesa Madre di Veglie. Perché Lory era per tutti la piccola grande donna di casa, da sempre. La donna, che fin da piccola, sia con le mani che con il suo animo, ha sempre colorato la sua vita e quella degli altri. Non si è mai fermata Lory. Gioie, dolori, avversità, e ostacoli della vita, per lei erano motivo per andare avanti e raccogliere ciò che di meglio si può dall’esistenza terrena. La sua vocina, le sue piccole mani  e il suo grande cuore, sono state le armi vincenti per chi ha scelto di prenderla nella propria vita e condividere con lei il giorno e la notte.

“Dio non può volere accanto a sé un frutto acerbo, Dio ha bisogno dell’aiuto del frutto maturo e buono – ha detto il parroco durante il rito religioso – Lory a soli 34 anni era già matura al punto da lasciare questo cammino. Lory ha già dispensato amore ed insegnamenti sufficienti in questa vita, da essere già stata chiamata in cielo insieme agli altri angeli”. Forse è l’unico pensiero che può lenire – per una parte millesimale – il dolore del marito, della figlia, dei genitori, parenti e amici e dare una “motivazione” a ciò che è successo se si ha fede.

Il perché Lory sia volata via a soli 34 anni e in un arco di tempo così piccolo – maledettamente piccolo – è davvero difficile associarlo alla malattia che le è stata diagnosticata mercoledì 11 gennaio scorso. Una malattia fulminante come la leucemia, che non le ha lasciato scampo in soli tre maledettissimi giorni. Lory si è spenta per sempre sabato 14 gennaio scorso, in un letto del reparto di rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Lory fin da piccola ha avuto la passione del disegno. “Forse ho ereditato questa grande passione da mia mamma – ha dichiarato qualche mese fa durante un’intervista  – perché è sempre stata lei l’artista di casa. Poi ho iniziato a fare qualche tatuaggio da più grande e da quel momento non mi sono più fermata”. E da quel momento la piccola grande Lory è diventata la regina indiscutibile, in Puglia, in Italia e nel mondo, dei Tattoo. Ora, coloro che si sono fatti tatuare dalla regina di Veglie porteranno con loro una parte di lei per sempre.

Colei che amava i pois, colei che amava i colori, colei che amava “Amare” oggi non c è più. Il marito Andrea Quarta, questa mattina ha inserito sulla pagina Facebook di Lory - Lory Vitale, Tendenze Tattoo – un video con diverse immagini della sua compagna di vita, per dire “grazie” a tutti coloro che sono stati presenti in questi giorni di dolore e poi perché Lory merita anche questo, merita un “grazie” per la donna che è sempre stata, per il suo essere così genuino e buono, per essere semplicemente sempre stata se stessa.

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Anche la mamma di Lory, tramite Giovanni, l’altro figlio, ha voluto lanciare un messaggio agli amici di Lory su Facebook: “Un mio grande desiderio sarebbe ricevere da tutti coloro che conoscevano la mia Lory, bigliettini, lettere, con pensieri o episodi che la riguardavano, di cose che lei ha detto o fatto. Li leggerò sempre come un libro della sua vita. Potete mandare le vostre lettere al seguente indirizzo (casa natale di Lory): famiglia Vitale, via G. Valente 36,  73015 Salice Salentino (Le). Ciao piccola grande Lory.

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