Marò, depositate le accuse

TRIVANDRUM – La polizia indiana ha presentato stamane, nel tribunale di Kollam, il dossier contenente i capi di accusa contro i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso per errore due pescatori indiani nella notte del 15 febbraio scorso, quando i due militari erano impegnati in un'azione anti pirataggio. Le imputazioni per cui gli inquirenti chiedono il rinvio a giudizio dei due sottufficiali del Reggimento San Marco, sono tutte gravi, tra queste troviamo omicidio, tentato omicidio, danneggiamento e associazione per delinquere.

Latorre e Girone scortati dalla polizia indiana

TRIVANDRUM –  La polizia indiana ha presentato stamane, nel tribunale di Kollam, il dossier contenente i capi di accusa contro i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso per errore due pescatori indiani nella notte del 15 febbraio scorso, quando i due militari erano impegnati in un'azione anti pirataggio. Le imputazioni per cui gli inquirenti chiedono il rinvio a giudizio dei due sottufficiali del Reggimento San Marco, sono tutte gravi, tra queste troviamo omicidio, tentato omicidio, danneggiamento e associazione per delinquere.

Sabato 19 maggio si sarebbe concluso il periodo di 90 giorni previsto per la carcerazione preventiva dei due marò, disposta dalla legge indiana, dopo il quale sarebbe scattata la possibilità della libertà dietro cauzione. Mentre il sottosegretario agli Affari Esteri, Staffan de Mistura (che afferma: “Le autorità indiane non vogliono mostrare debolezza nei confronti degli italiani”), e la delegazione italiana dialogavano con i due militari, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, rinchiusi nel carcere di Pujapoora, è arrivato l’annuncio da parte del commissario Ajith Kumar, capo del Sit (gruppo speciale investigativo), della presentazione dei documenti, a qualche ora dall’incontro dello stesso De Mistura con il ‘chief minister’ del Kerala, Oommen Chandy, previsto per l’inizio del pomeriggio.

Il quotidiano indiano The Indian Express, sostiene, avendo avuto accesso ai documenti, che Kumar chiederà il processo dei due militari secondo quattro  sezioni del codice penale: 302 (omicidio), 307 (tentato omicidio), 427 (azioni che hanno comportato danni) e 34 (associazione per delinquere); associati alla violazione della Convenzione internazionale per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima del 1988, che stabilisce la giurisdizione territoriale di uno Stato fino a 200 miglia nautiche dalla costa.

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