Mezzo quintale di tritolo in spiaggia

SQUINZANO – Tutti pronti per l’uso, con i fori per l’inserimento dei detonatori già praticati, avvolti in un vecchio sacco di plastica per concimi con la scritta “Enichem Agricoltura”. Ma è tutto da accertare se le 253 saponette di tritolo trovate per caso stamani sulla spiaggia di Torre Rinalda, in territorio di Squinzano, siano stati portati sul posto da elementi della criminalità locale, o se non arrivino, invece, diritto dall’Albania, nella corrente senza fine di droga, armi e clandestini che scorre nuovamente con grande intensità nel Canale d’Otranto.

I carabinieri e l'esplosivo sullla spiaggia di Torre Rinalda

SQUINZANO – Tutti pronti per l’uso, con i fori per l’inserimento dei detonatori già praticati, avvolti in un vecchio sacco di plastica per concimi con la scritta “Enichem Agricoltura”. Ma è tutto da accertare se le 253 saponette di tritolo trovate per caso stamani sulla spiaggia di Torre Rinalda, in territorio di Squinzano,  siano stati portati sul posto da elementi della criminalità locale, o se non arrivino, invece, diritto dall’Albania, nella corrente senza fine di droga, armi e clandestini che scorre nuovamente con grande intensità nel Canale d’Otranto.

Una fornitura per qualche clan albanese insediato in Italia, o un “regalo” per una delle mafie dell’Italia meridionale da parte di un’organizzazione criminosa albanese? Oppure il contenuto di un deposito segreto della Scu, vuotato in gran fretta per timore della soffiata di un pentito? Con 47 chili di tritolo la criminalità avrebbe potuto fare molto. Ma sul quel sacco di plastica addossato ad una duna si sono fermati gli occhi di un  pescatore sportivo, che incuriosito lo ha aperto. E poi, con il telefonino ha chiamato subito i carabinieri.

Dentro il sacco c’erano decine di blocchetti color creta, con la scritta “TNT 200 gr.”. Accanto ce n’era un altro. Sono arrivati i militari della stazione di Squinzano, e poco dopo anche gli artificieri dell’Arma, dal comando provinciale di Lecce. Ci hanno messo un secondo per stabilire che si trattava di tritolo. Ce n’erano 235 panetti da due etti ciascuno per un totale di 47 kg di tritolo, conservati in due sacchi di plastica. Delle indagini si sta occupando da subito la Direzione distrettuale antimafia.

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