Minaccia teste per aiutare l'amica

TORCHIAROLO - Minacciò la vittima di una rapina per convincerla a ritrattare e ritirare le accuse contro la sua compagna accusata del fatto. Torna in cella, dopo l'arresto all'inizio di marzo scorso, e in seguito all'ennesimo tentativo di intimidazione, Giuseppe Nuzzaci, 47enne di Torchiarolo. Ad ammanettarlo i carabinieri della stessa stazione locale dopo la condanna a 2 anni per subornazione, danneggiamento seguito da incendio, violenza e minaccia per commettere reato.

La stazione carabinieri di Torchiarolo

TORCHIAROLO - Minacciò la vittima di una rapina per convincerla a ritrattare e ritirare le accuse contro la sua compagna accusata del fatto. Torna in cella, dopo l'arresto all'inizio di marzo scorso, e in seguito all'ennesimo tentativo di intimidazione, Giuseppe Nuzzaci, 47enne di Torchiarolo. Ad ammanettarlo i carabinieri della stessa stazione locale dopo la condanna a 2 anni per subornazione, danneggiamento seguito da incendio, violenza e minaccia per commettere reato.

Nuzzaci si trova ora agli arresti domiciliari. Era il 3 marzo scorso quando i carabinieri di Torchiarolo guidati dal maresciallo Giacomo Poma, lo ammanettarono. Non era la prima volta che il 47enne metteva in atto minacce: il 6 novembre scorso arrivò addirittura ad incendiare l'Opel Cadett della vittima della rapina messa in atto dalla trentaduenne Rossana Bianchi. Era il 19 agosto quando armata di coltello a serramanico, la donna si introdusse in una casa minacciando la proprietaria che si trovava sotto la doccia. Bottino di 20 euro.

Scene che sembrano tratte dal celebre film Psycho di Alfred Hitchcock, quelle avvenute al primo piano dell'abitazione: la Bianchi si dileguò ma fu arrestata anche per la testimonianza di un’amica della vittima, che vedendola uscire dall'abitazione la riconobbe. Essendo imminente l'udienza dibattimentale contro Rossana Bianchi, che si svolgerà il 10 marzo, Nuzzaci – con precedenti per furto e spaccio - ha pensato bene di rifarsi vivo ma è stato nuovamente denunciato e ammanettato. Gravi le accuse nei suoi confronti che vanno dalla tentata subornazione, al danneggiamento a mezzo fuoco di auto, alla minaccia per far commettere reato.

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