Multiservizi, la sindaca decide giovedì. Ribezzo rinuncia

Passo indietro per "inconferibilità": è alla guida di un'altra partecipata, la Energeko. Il nome del nuovo amministratore unico sarà consegnato ai capigruppo qualche ora dopo l'esito dell'audizione pubblica. Lo stesso vale per la società Servizi Farmaceutici: tra gli ammessi Roseto che guida la Sanitaservice, esclusi Gianluca Quarta, Gianluca Alparone e di nuovo Teodoro Contardi

BRINDISI – E’ attesa per domani pomeriggio, giovedì 12 gennaio, la decisione della sindaca sui nuovi amministratori unici delle partecipate del Comune di Brindisi, Multiservizi e Società servizi farmaceutici: Angela Carluccio comunicherà le nomine ai capigruppo a distanza di qualche ora dall’audizione pubblica. Spetta a lei l’ultima parola, potrebbe anche discostarsi dalle valutazioni dei commissari.

L’appuntamento con i rappresentanti dei partiti e delle liste della coalizione di maggioranza e delle opposizioni è fissato alle 16, mentre alle 11 è previsto l’inizio del colloquio degli ammessi per i due profili, davanti alla Commissione interna composto con decreto della stessa sindaca, dal segretario generale Giuseppe Salvatore Alemanno, e dai dirigenti Nicola Zizzi e Angelo Roma. La cosiddetta audizione si svolgerà nel salone di rappresentanza Mario Marino Guadalupi di Palazzo di città, scelto per permettere l’ingresso del pubblico e garantire di conseguenza la massima trasparenza nella procedura di selezione. Anche se alcuni consiglieri di minoranza hanno già avuto modo di sollevare dubbi, sostenendo di non aver avuto notizie dei candidati che hanno presentato domanda, né tanto meno dei curricula degli ammessi.

Nella corsa per la nomina a nuovo amministratore unico della Multiservizi, c’è da registrare la rinuncia arrivata nella giornata di ieri di Giovanni Ribezzo, attualmente alla guida dell’altra partecipata del Comune, la società Energeko. Il passo indietro è legato a tale circostanza che, disposizioni di legge alla mano, costituisce motivo di “inconferibilità”. Gli ammessi, scendo quindi da sei a cinque:  Vincenzo Boccuni, maresciallo dei carabinieri in pensione che ha partecipato alle primarie dei moderati per la scelta del candidato sindaco di Brindisi; Vito Camassa, Antonio Diaferia e Giacomo Pompeo Colapinto.

Per la società Servizi farmaceutici, a contendersi la nomina sono: Marcello Taurino, Aurelio Mussardo, Gianluca Budano, Teresa Bataccia, Maddalena Pisani, Flavio Maria Roseto, quest’ultimo risulta amministratore unico della Sanitaservice, la unipersonale della Asl di Brindisi. Tra gli esclusi c’è Teodoro Contardi, ex amministratore unico della Multiservizi, già scartato dalla Commissione nella selezione per quest’ultima società, essendo in una situazione di “impedimento” perché imputato per truffa in un processo in cui il Comune è parte civile.

Scartata anche le candidature di Gianluca Quarta ex amministratore della Servizi farmaceutici per il quale è stata ravvisata una “inconferibilità”. Si è candidatosi al consiglio comunale, risultato eletto ma messo alla porta dalla maggioranza. Fuori inoltre Gianluca Alparone e Antonio Ventrella perché le domande sono arrivate fuori termine e Mario Scioscioli, già dirigente del Comune di Brindisi per esperienza “non quantitativamente significativa”.

Ma non tutti ci stanno: "Questo è l'ennesimo abbaglio da parte della struttura del Comune di Brindisi. La mia fattispecie non ricade nella legge 39 del 2013 ma nell'art 60 numero 11 del Tuel e quindi, trattandosi di ineleggibilità (che sto appurando con i miei legali in sede di giudizio) tecnicamente è come se non fossi mai stato eletto", fa sapere Gianluca Quarta. "L'articolo di legge menzionato da parte dell'amministrazione comunale è sicuramente errato in quanto va applicato a tutti i consiglieri eletti e convalidati in sede di Consiglio Comunale. Ricorrerò al Tar".

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Commenti (1)

  • Trattasi di una sceneggiata napoletana alla quale i gruppi consigliari di minoranza farebbero bene a non partecipare non fosse altro per reazione al metodo di scelta adottato. Al consigliere comunale Luperti, che resta il paladino della maggioranza per l'affidamento dell'incarico di amministratore unico delle partecipate a soggetti professionalmente titolati e competenti e fuori dalla politica attiva, resta l'onere dei comportamenti conseguenziali alle decisioni "super partes" della Sindaca.

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