“Multiservizi, piano anticorruzione: responsabili di settori inottemperanti”

L'ex responsabile Daniela Cafaro: "Rischia di restare una scatola vuota, mancata collaborazione nella mappatura del rischio nelle aree del verde, canile, mobilità, rimozione e scuole". Sollecito all'Anac per la nomina di Zingarello come direttore amministrativo e capo staff sindaca: stipendio congelato da maggio 2016

BRINDISI – Sos interno alla Multiservizi materia di anticorruzione: “Il piano di contrasto interno rischia di restare una scatola vuota per la mancata collaborazione dei responsabili di vari settori della partecipata del Comune di Brindisi”. Il campanello d’allarme arriva dall’ormai ex responsabile in materia di anticorruzione e trasparenza, Daniela Cafaro, dimissionaria di fronte alla situazione di “incompatibilità-conflitto di interesse in virtù delle deleghe gestorie affidate allo stesso avvocato, essendo anche responsabile dei settori Contratti, contenzioso e telefonia”.

Una pattuglia della polizia all'esterno della sede della Multiservizi-2

Dopo il passo indietro, comunicato con lettera, ha comunque presentato l’aggiornamento del piano e lo ha redatto – si legge – “per puro spirito collaborativo nei confronti dell’azienda, al fine di consentire alla Multiservizi il rispetto della normativa”.Fatta questa premessa, l’avvocato Cafaro ha rimarcato la situazione osservata all’interno della società, sottolineando ancora una volta una serie di elementi che rischiano concretamente di vanificare gli obiettivi previsti dalle disposizioni di legge. Elementi sui quali è arrivata la condivisione del nuovo amministratore unico, Vito Camassa, firmatario della determina con la quale è stato adottato l’aggiornamento del piano anticorruzione, anche se non sono stati fissati obiettivi nuovi.

 “Risultano ancora non costituiti, inoltre, sebbene più volte se ne sia sollecitata la creazione, organi imprescindibili come l’Oiv (organismo interno di valutazione) e la Commissione di Disciplina, senza i quali il Piano rischia di essere vanficato”, ha scritto Cafaro. “Inoltre, come nel piano 2016-2018 si è dato atto della mancata collaborazione di numerosi settori nell&r