Multiservizi, taglio indennità: monumenti chiusi a Natale e Santo Stefano

Non sarà più garantita l'apertura degli edifici storici di proprietà del Comune di Brindisi nei giorni super festivi

BRINDISI – Una famiglia si ferma davanti alla targa informativa del tempio di San Giovanni al Sepolcro. Dopo aver letto la storia del monumento, vorrebbe visitarlo. Ma non può, perché il portale di ingresso è sbarrato. Stesso discorso vale anche per Palazzo Nervegna e il Monumento al marinaio. Gli edifi storici di proprietà del Comune sono rimasti chiusi sia il giorno di Natale che quello di Santo Stefano. 

Questo perché ai lavoratori della Brindisi Multiservizi, affidataria del servizio di custodia e guardiania degli immobili comunali, non viene più riconosciuta l’indennità “Beni monumentali” da 160 euro prevista in occasione dei giorni super festivi, sulla base di un accordo sindacale sottoscritto nel 2010. 

Palazzo Nervegna-2-5

Sono complessivamente quattro le indennità tagliate dall’amministratore della società partecipata, Giovanni Palasciano, attraverso il piano di salvataggio della società in house sottoposto al vaglio della Corte dei conti, il cui pronunciamento dovrebbe arrivare a breve. Le altre tre sono quelle riguardanti il verde pubblico, la segnaletica stradale e gli autisti, per un risparmio complessivo di circa 280mila euro all’anno. 

Tempio di San Giovanni al sepolcro 2-2-2

Comprensibile, quindi, la delusione dei numerosi brindisini residenti nel Nord Italia o all’estero che stamani si erano riversati nel centro storico proprio per ammirare il festival di arti visive, sonore e performative, “Frammenti senza tempo”, allestito all’interno di Palazzo Nervegna, e per varcare la soglia del tempio dell’XI secolo. Qualcuno, con ogni probabilità, avrebbe voluto approfittare della bella giornata di sole per immortalare la città dalla sommità del Monumento al marinaio.

Corso Umberto-3

Ma tutto ciò non è stato possibile. Nonostante il gran numero di persone a passeggio fra i corsi e il lungomare, alcuni fra i luoghi più attrattivi del capoluogo erano off limits. In altri Comuni della provincia, invece, le cose sono andate diversamente. A Ostuni, ad esempio, è visitabile anche nei super festivi il museo delle civiltà preclassiche, situato all’interno della chiesa di San Vito Martire. A Oria sono previste delle iniziative presso palazzo Martini. Chi trascorrerà il pomeriggio per le vie di Mesagne, potrà visitare il castello Svevo. A Brindisi, gli edifici storici saranno inaccessibili anche il giorno di Capodanno e in tutti i super festivi a seguire (domeniche escluse). 

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