"Le analisi dicono: nessun rischio per la salute nell'acqua del Pertusillo"

Non ci sono valori superiori ai limiti indicati dall’Organizzazione mondiale della Sanità nelle acque del Pertusillo, quindi non vi sono rischi per la salute umana. Lo afferma l’assessore regionale Giovanni Giannini, alla luce delle indagini chimiche, fisiche e batteriologiche

L'invaso del Pertusillo

Non ci sono valori superiori ai limiti indicati dall’Organizzazione mondiale della Sanità nelle acque del Pertusillo, quindi non vi sono rischi per la salute umana. Lo afferma l’assessore regionale Giovanni Giannini, alla luce delle indagini chimiche, fisiche e batteriologiche sin qui condotte non solo dall’Acquedotto Pugliese e da Arpa Basilicata, ma anche dai laboratori di Arpa Puglia. Un quadro che dovrebbe rassicurare tutte ole popolazioni, anche della provincia di Brindisi, che sono collegate alla rete idrica alimentata dall’invaso del Pertusillo.

La notizia arriva dal tavolo tecnico presieduto dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Giovanni Giannini,  questa mattina con Arpa Puglia, Acquedotto Pugliese Spa, Sezione Risorse Idriche e  Direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità dell'Ambiente, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio.  Ne ha dato conto, come già detto, lo stesso assessore che  così riassume.

 I controlli di Aqp Spa sono eseguiti all'ingresso ed all'uscita del potabilizzatore di Missanello (Potenza). Le analisi dei parametri minimi di base sono eseguite con frequenza giornaliera e più volte al giorno. Mentre quelle  complete, che comprendono anche i metalli pesanti, Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), idrocarburi e tossine algali, sono eseguite con la cadenza di due volte a settimana, sempre all'ingresso ed all'uscita del suddetto potabilizzatore.

L'assessore Gianni Giannini-2In ingresso all'impianto di potabilizzazione è posizionato, inoltre, un analizzatore in continuo per la rilevazione delle alghe microcellulari, mentre all'uscita dello stesso  potabilizzatore è posizionato un analizzatore in continuo per la rilevazione di oli ed Ipa. Nel 2016 l'Aqp Spa ha eseguito 481.861 analisi su 25.664 campioni tutte le acque potabili distribuite, comprese quelle derivanti dalla diga del Pertusillo.

Tutti i controlli e le relative analisi sono eseguite da un sistema di laboratori Aqp Spa situati a Bari, Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi, nonché, presso gli impianti di potabilizzazione del Fortore, del Locone, del Sinni, del Pertusillo e di Conza. I dati di Aqp Spa sono regolarmente pubblicati sul sito internet della società.

L'Arpa Puglia esegue i controlli ai sensi del D.Lgs n. 31/2001, per conto delle Aziende sanitarie locali pugliesi su tutte le acque distribuite nel territorio regionale, senza conoscere il luogo di provenienza delle stesse. L'Arpa Puglia nel 2016, ha analizzato le acque per verificare la presenza, tra gli altri, di antiparassitari totali, Ipa, cianuro, cloruro, solventi alogenati, zinco, toluene, idrocarburi totali, pesanti e leggeri.

Dalle analisi non sono emerse criticità, ha dichiarato l’assessore. Tutte le analisi eseguite dalle Asl pugliesi sono indipendenti da quelle eseguite da Aqp Spa e vengono regolarmente pubblicate sul portale del Ministero della Salute.

L'Arpa Basilicata, con propria nota, ha dichiarato che a seguito dei campionamenti eseguiti ai sensi del D. Lgs. n. 152/06 (Testo unico dell'Ambiente), le acque del Pertusillo sono classificate nella categoria A2 (le categorie previste dalla norma sono tre : A1, A2 e A3). Le analisi hanno accertato che tutti i parametri analizzati rientrano nei limiti stabiliti dalla legge, eccezion fatta per il parametro BOD5 (Domanda Biologica di Ossigeno) lievemente superiore al limite guida, ovvero, 5,89 mg/l rispetto a 5 mg/l.

L'Acquedotto Lucano, con propria nota, ha comunicato che ha eseguito i controlli sulla qualità delle acque distribuite al fine di verificare il rispetto dei limiti previsti dal D. Lgs. n. 31/2001. Detti controlli sono stati eseguiti sui sette serbatoi ricadenti nel territorio lucano ed alimentati dal potabilizzatore del Pertusillo, gestito da Acquedotto Pugliese Spa.

I controlli miravano ad accertare la presenza di metalli pesanti, idrocarburi, composti organici volatili e tossine algali. Gli esiti sono risultati inferiori ai valori indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo stesso Acquedotto intensificherà i controlli e le analisi, i cui dati, come per il passato, saranno consultabili sul sito della Società.

Dalle risultanze rilevate dai vari soggetti preposti alla verifica e controllo della qualità delle acque e della sua potabilità, emerge che non ci sono rischi per la salute delle persone e che l'acqua distribuita è potabile. In ogni caso - termina l’assessore Giannini - oltre ai costanti e continui controlli di routine degli enti competenti che saranno comunque intensificati la Regione Puglia e la Regione Basilicata, in un’ ottica di reciproca collaborazione ed a tutela e nell'interesse precipuo dei cittadini, avvieranno un piano di controlli ed analisi eseguiti da soggetti pubblici terzi (Istituto Superiore della Sanità, Istituto zooprofilattico, ecc.) al fine di integrare i dati già acquisiti.

Il programma dei controlli aggiuntivi durerà almeno un anno producendo riscontri già nei primi mesi e interesserà gli invasi pugliesi del Fortore e del Locone e quello lucano del Pertusillo.

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