Rapina: banditi tra la gente nella galleria Le Colonne

In quattro, armati di fucile a canne mozze e mazza ferrata, hanno rapinato la gioielleria Oro Fino. In fuga su due scooter, uno abbandonato sui binari: linea Brindisi-Taranto interrotta

BRINDISI – Ancora una rapina in mezzo alla gente, nella galleria commerciale del centro Le Colonne, alle porte di Brindisi, e ancora una volta nel mirino una gioielleria. Oggi è toccata a “Oro Fino”. I banditi armati di fucile a canne mozze hanno utilizzato un grosso martello da lavoro (nelle foto sotto) per infrangere le teche dove erano custoditi i preziosi, e sono fuggiti a bordo di due scooter. Erano infatti quattro gli sconosciuti entrati in azione, ora braccati dai carabinieri.

gioelleria oro fino - scooter rapinatori (2)-2

Video: il ritrovamento dello scooter

Successivamente, uno dei gli scooter, un Honda Foresight, è stato abbandonato dagli autori dell'assalto alla gioielleria sui binari della linea ferroviaria Brindisi-Taranto, all'altezza della fermata dell'ospedale "Antonio Perrino", dove è stato individuato dalla polizia che partecipa alla caccia ai malviventi con personale delle Volanti e della Squadra Mobile. Servirà a rilevare eventuali indizi per l'identificazione degli autori del colpo. La linea ferroviaria è stata interrotta momentaneamente. Probabilmente i due banditi a bordo non sono riusciti a superare l'ostacolo mentre forse si dirigevano verso la zona del Cillarese.

gioelleria oro fino - le teche saccheggiate dai banditi 2-2

Sull’episodio, avvenuto attorno alle 14,45 stanno indagando i carabinieri della compagnia di Brindisi. l'azione dei rapinatori è durata pochissimo. Il colpo era stato pianificato: infatti sono state vuotate prima le teche dove c'erano oggetti in oro a 18 carati. Spalancati anche i cassetti sottostanti, dal lato occupato dalle commesse terrorizzate.

gioelleria oro fino - il martello usato dai banditi-2

Inizialmente, secondo le testimonianze, i banditi hanno lasciato l'area del centro commerciale Le Colonne imboccando la direzione di Mesagne, ma poi sono tornati indietro come dimostra il luogo dove è stato trovato uno degli scooter. Ciò rende gli investigatori pressoché certi che si tratti di elementi brindisini. Erano brindisini anche gli autori di precedenti, analoghi episodi.

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