Obbligo di ridipingere le pareti: individuati cinque trasgressori a Ostuni

Anche quest'anno è stato imposto ai proprietari di case nella Città bianca di ridipingere a calce le pareti

OSTUNI - I proprietari delle abitazioni storiche della Città bianca sono tenuti a rispettare, ogni anno, l’obbligo di ridipingere a calce le pareti esterne. Non tutti adempiono alla prescrizione, scandita puntualmente dall’ordinanza del Sindaco, contribuendo a far perdere a Ostuni il suo originario candore. Famosa in tutto il mondo per il suo centro storico composto da piccole e grandi case ricoperte di calce, la Città bianca sta gradatamente abbandonando la millenaria tradizione che l’ha resa una tra le più preziose e apprezzate perle di Puglia. 

A lanciare l’allarme e a sollecitare i controlli per il rispetto dell’ordinanza (n. 86 del 9 aprile 2018) è stato tempo fa il Presidente del Consiglio Comunale Ernesto Camassa, preoccupato sia per il mancato adempimento alle disposizioni del Sindaco Coppola, sia per la sopraggiunta tendenza di portare alla luce la pietra viva, su intere pareti o su ridotte porzioni degli edifici storici. Per preservare l’immagine turistica di Ostuni, nel rispetto del vincolo paesaggistico a cui il centro storico e la zona sette/ottocentesca è sottoposta, il Comando di Polizia Locale ha avviato a inizio agosto le procedure di verifica. 

Sono cinque al momento i proprietari segnalati, a cui verrà a breve notificata l’infrazione e la relativa ammenda pecuniaria, che va dai 50 ai 500 euro, tra i quali spicca il seminario vescovile, le cui pareti esterne sono state visibilmente trascurate per anni. 

«Abbiamo il dovere di preservare le peculiari caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del centro storico – dichiara il Sindaco Gianfranco Coppola – pertanto chiunque possegga una casa nel centro storico o nelle sue immediate vicinanze deve fare necessariamente la propria parte. Le pareti esterne, i prospetti interni, le parti emergenti dalla copertura, le canne fumarie e gli altri elementi architettonici a vista almeno ogni due anni devono essere ricoperti rigorosamente con latte di calce. La tinteggiatura deve essere eseguita con tecniche e materiali tradizionali, altrimenti si diventa automaticamente suscettibili di sanzione».

«Inizia ad andare a regime l’auspicato controllo sul bianco del nostro centro storico – dichiara il Presidente del Consiglio comunale Ernesto Camassa – grazie all’impegno degli organi preposti, che ringrazio. L’interesse sincero suscitato dal mio intervento appena un mese fa, ci fa capire quanto è importante per tutti la conservazione del nostro centro storico e delle antiche tradizioni che hanno reso Ostuni la Città bianca nel mondo. Un grazie sentito lo rivolgo anche alla neonata Associazione culturale “Lu Scupariedd”, che avrà il compito di tenere sempre alta l’attenzione sul tema. Aggiornerò i cittadini, come promesso, sugli sviluppi della situazione. Viva il bianco»!

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