Ondata di furti in abitazione: e il cittadino diventa sentinella

Con un progetto di "semiorganizzazione" di gruppi di cittadini, la Prefettura di Brindisi inaugura una esperienza che punta a coinvolgere direttamente le popolazioni interessate da particolari fenomeni criminosi a collaborare con le forze dell'ordine

Il municipio di San Donaci

SAN DONACI - Con un progetto di "semiarganizzazione" di gruppi di cittadini, la Prefettura di Brindisi inaugura una esperienza che punta a coinvolgere direttamente le popolazioni interessate da particolari fenomeni criminosi a collaborare con le forze dell'ordine, diventando vere e proprie sentinelle della propria e dell'altrui sicurezza. Ciò, si intende, d'intesa con le amministrazioni locali, in questo caso quella del Comune di San Donaci.

Proprio a San Donaci è in corso da qualche tempo una ondata di reati predatori nelle abitazioni, situazione che ha indotto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Valerio Valenti, a dedicare a tale problema la seduta del 6 luglio scorso con la partecipazione del sindaco Domenico Fina. Ma ciò che si chiede ai cittadin i non sono affatto le ronde di vigilantes di leghista memoria.

"Il prefetto, nell’ottica di ripristinare un equilibrato e sereno clima di fiducia tra le istituzioni ed i cittadini, ha assicurato la massima attenzione nei confronti della problematica rappresentata ed ogni possibile intervento da parte delle forze dell’ordine al fine di contrastare il fenomeno criminoso evidenziato", spiega un comunicato della Prefettura di Brindisi. 

Valenti "ha dichiarato che, per garantire il più efficace risultato, attesa la particolare natura del reato di furto nelle abitazioni, è necessaria la massima collaborazione da parte di tutti i cittadini che devono rendersi parte diligente nel segnalare qualsiasi movimento sospetto al fine di rendere più immediato l’intervento delle forze dell’ordine". Cittadini-sentinelle, dunque, e non cittadini in pattuglia.

Il prefetto infatti ha proposto ha proposto di avviare "una forma semiorganizzata di controllo del territorio, costituita dai cosiddetti controlli di vicinato, realizzati da cittadini appositamente individuati che risiedono  sul posto e che possano all’occorrenza inviare preziose informazioni alle forze dell’ordine con tutte le modalità esistenti di immediata comunicazione quali sms o Whatsapp".

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Il sindaco Domenico Fina si è dichiarato favorevole ad avviare questa esperienza ed "ha assicurato la massima disponibilità nella costituzione di questi gruppi di cittadini che saranno chiamati a svolgere la preziosa attività di supporto informativo". 

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