Ordigno contro torre eolica

TUTURANO – Una bomba confezionata con polvere da mina collegata a due bombole di Gpl,m una vuota e l’altra contenente ancora un certo quantitativo di gas propano, era stata collocata alla base di una torre eolica in contrada Pigna, non lontano dalla frazione brindisina di Tuturano. Un segnale diretto inequivocabilmente contro la società proprietaria della struttura, la Energie per il Futuro di Romainstallata da alcuni anni per misurare il regime dei venti nella zona, dove ricadono non pochi progetti di parchi eolici.

Una torre eolica

TUTURANO – Una bomba confezionata con polvere da mina collegata a due bombole di Gpl,m una vuota e l’altra contenente ancora un certo quantitativo di gas propano, era stata collocata alla base di una torre eolica in contrada Pigna, non lontano dalla frazione brindisina di Tuturano. Un segnale diretto inequivocabilmente contro la società proprietaria della struttura, la Energie per il Futuro di Romainstallata da alcuni anni per misurare il regime dei venti nella zona, dove ricadono non pochi progetti di parchi eolici.

Una pattuglia della stazione carabinieri di Tuturano, dopo la scoperta, ha chiesto l’immediato intervento degli artificieri del comando provinciale dell’Arma, che hanno provveduto a rimuovere l’ordigno, che secondo i militari non aveva potenza tale da causare “ingenti danni”. Si tratterebbe, dunque, secondo gli stessi carabinieri, di una azione intimidatoria. Sui retroscena della stessa è stata avviata una indagine.

L’area del Brindisino interessata è già stata messa in sofferenza dal racket del fotovoltaico, colpito già più volte da specifiche indagini ed operazioni, ma evidentemente la partita è tutt’altro che chiusa. Da rilevare che la pattuglia che ha dato l’allarme era in perlustrazione per contrastare i furti di cavi di rame negli impianti fotovoltaici, un’altra piaga sempre più estesa.

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