Tre in carcere per pene definitive e revoca dei benefici

I carabinieri delle stazioni locali hanno eseguito provvedimenti a Ostuni, Erchie e Ceglie Messapica

La casa circondariale di via Appia a Brindisi

I carabinieri delle stazioni locali dell’Arma hanno notificato a tre persone di Ostuni, Erchie e Ceglie Messapica ordini di carcerazione emessi dal magistrato, nei primi due casi per pene definitive da scontare, nel terzo caso per revoca dei benefici concessi in alternativa alla detenzione.

Ostuni: condanna definitiva per rapina e furto

A Ostuni, i carabinieri hanno eseguito un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e contestuale ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Monza, nei confronti di Francesco Ungaro 30enne del luogo. L’uomo deve espiare la pena di 3 anni di reclusione in relazione ai reati di rapina e furto commessi nel 2011 e nel 2015 in Milano e Vimodrone, nell’hinterland. Ungaro è stato tradotto nella casa circondariale di Brindisi.

Erchie: maltrattamenti ed estorsione i genitori

A Erchie, i militari hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione per una pena residua, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Brindisi nei confronti di C. M., 30enne del luogo. L’uomo deve espiare la pena di 11 mesi e 20 giorni di reclusione in relazione ai reati di maltrattamenti ed estorsione, eventi commessi in Erchie nell’ottobre del 2014.

In quella circostanza il 30enne, già affidato in prova ai servizi sociali, aveva minacciato con un coltello i genitori chiedendo loro del denaro per acquistare dello stupefacente. Al rifiuto del padre dava in escandescenze iniziando a rompere i mobili e le suppellettili di casa. I carabinieri intervenuti dopo aver disarmato l’uomo lo arrestarono in flagranza di reato. Dopo la notifica del provvedimento, C.M. è stato condotto nella Casa Circondariale di Brindisi.

Ceglie Messapica: revoca affidamento in prova

I carabinieri di Ceglie Messapica, infine, hanno tratto in arresto a seguito del provvedimento emesso dal magistrato di sorveglianza Giuseppe Siciliano, 50enne del luogo. Nei confronti dell’uomo era in esecuzione la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Bolzano; successivamente, il 50enne aveva trasferito il domicilio da Bolzano a Ceglie Messapica pertanto era soggetto ai controlli dei militari di quel centro e del giudice di sorveglianza di Lecce.

L’affidato in prova a seguito dei controlli è stato sorpreso in compagnia di una donna straniera con a carico una serie di vicende penali, che alla vista dei militari si è rifugiata in altra camera dell’appartamento simulando di essersi fatta male ad un ginocchio, tentando di celare in mano una dose di stupefacente del tipo hashish di 1,3 grammi.

Nel mentre era in corso la perquisizione dell’appartamento ha fatto ingresso nello stesso un uomo, che controllato è risultato avere a carico vicende penali per detenzione di stupefacente. Sulla scorta di questi elementi sintomatici delle frequentazioni del Siciliano è scaturito il provvedimento di sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali e il contestuale aggravamento della misura con la restrizione in carcere. L’arrestato espletate le formalità di rito è stato associato alla casa circondariale di Brindisi.

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