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Cronaca

Ospedali, varato il piano di riordino: ecco cosa cambia a Brindisi e provincia

La delibera della Giunta della Regione Puglia prevede la creazione di un Polo oncologico a Taranto. Al Perrino saranno attivati Gastroenterologia, pneumologia e lungodegenza, raddoppio di medicina generale, aumento dei posti letti in oncologia, terapia intensiva, neonatologia e pschiatria

BRINDISI – Il piano di riordino ospedaliero in Puglia è stato approvato dalla Giunta regionale, oggi,  partendo dalla creazione di un polo oncologico a Taranto e dall’aumento del 22 per cento del numero dei posti letto. La manovra varata dall’esecutivo presieduto da Michele Emiliano riguarda anche gli ospedali di Brindisi e della provincia.

“La dotazione di posti letto pubblici nella provincia di Brindisi prevede un potenziamento dell’ospedale di II livello del Perrino, con un incremento di 87 posti letto (aumento del 17 per cento), con l’attivazione di: Gastroenterologia (+10), Pneumologia (+ 20 ), Lungodegenti (+ 20)”, si legge nella scheda allegata al piano.Sono, inoltre, previsti il “raddoppio della medicina generale da 28 a 60 posti letto, il potenziamento della chirurgia generale con ulteriori 7 posti, della cardiologia con un più 3 posti,  del reparto Grandi Ustionati con più due posti; della neonatologia con più 4 posti e ancora dell’ostetricia e ginecologia con più 4 posti; della terapia intensiva neonatale  con più due posti e infine  dell’Unità coronarica con più 4 posti.

L’ospedale di Francavilla Fontana ospiterà 46 posti letto in più (aumento del 39 per cento), in virtù dell’attivazione di: “Neonatologia con sei posti letto, Oncologia con 12 posti, Psichiatria con 16  e Terapia intensiva con 8. Sono aumentate le dotazioni di posti letto di medicina generale (più 8 posti) e di ostetricia e ginecologia (più otto posti). “L’ospedale di Ostuni vede un incremento di 22 posti letto (aumento del 26 per cento), con l’attivazione di: Pneumologia con 20 posti e  Lungodegenti con  20 posti. Viene potenziata la disciplina di medicina generale con otto posti letto in più”.

“Complessivamente nel territorio provinciale è previsto un rafforzamento della componente territoriale dell’assistenza, nonché dei reparti destinati alla post acuzie, con riconversione degli ospedali di Fasano, San Pietro Vernotico e Mesagne ma contemporaneamente si attivano discipline per acuti precedentemente non previste (gastroenterologia) e se ne potenziano altre (oncologia più 12 posti,  neonatologia più 10 posti; ostetricia e ginecologia più 12; terapia intensiva più 8 posti)”.

“Le disattivazioni di posti letto in alcune discipline (pediatria, nefrologia) rispondono all’esigenza di rispettare il numero di unità operative per bacino di utenza, nonché di incrementare l’appropriatezza con la contestuale attivazione di presidi di assistenza territoriale”

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