Aggressione a pastore: "A Tuturano non devono pascolare pecore di altri paesi"

"Nelle campagne tuturanesi non devono pascolare pecore che appartengono a gente che non è del posto", sarebbero questi i "futili motivi" di una lite scoppiata tra pastori nella mattinata di ieri (mercoledì 27 maggio) in una zona rurale posta al confine tra Tuturano e Cellino San Marco finita con una violenta aggressione a colpi di bastone nei confronti di un pastore di origini rumene

TUTURANO – “Nelle campagne tuturanesi non devono pascolare pecore che appartengono a gente che non è del posto”, sarebbero questi i “futili motivi” di una lite scoppiata tra pastori nella mattinata di ieri (mercoledì 27 maggio) in una zona rurale posta al confine tra Tuturano e Cellino San Marco finita con una violenta aggressione a colpi di bastone nei confronti di un pastore di origini rumene di 48 anni. Fortunatamente i responsabili di questa vicenda sono stati individuati: si tratta di Cosimo Fumarola 45 anni e di suo figlio. Il primo è stato arrestato per lesioni personali aggravate, il secondo denunciato. Entrambi avrebbero ammesso le loro colpe. 

È stata la stessa vittima a contattare i carabinieri nella mattinata di ieri quando dopo essere stata aggredita e picchiata è rimasta da sola e dolorante nel terreno. Una diatriba che a quanto pare va avanti da tempo, il pastore rumeno lavora per un caseificio di Cellino San Marco e fa pascolare il gregge in un terreno appartenente a una terza persona che, tra l’altro, ha anche autorizzato l’azienda cellinese a usare i suoi campi per il pascolo. Nessun abusivismo, quindi, tranne che per i due pastori di Tuturano che proprio non vogliono saperne di vedere “gente di fuori” nella loro zona.

“Nei terreni di Tuturano non devono stare i cellinesi ma devono pascolare le nostre pecore” avrebbero spiegato, ieri mattina, al pastore rumeno intimandogli di andare via. Naturalmente la richiesta non è stata esaudita anche perché l’attività di pascolo in quel terreno era autorizzata dal proprietario. E’ quindi scoppiata una lite sfociata poco dopo in un'aggressione vera e propria, il pastore è stato picchiato con i bastoni utilizzati per domare il gregge. Una volta rimasto solo ha contattato il 112. Sul posto si è recata una pattuglia della locale stazione, diretta dal maresciallo Bruno Calà, che ha subito avviato le indagini per l’individuazione dei malfattori. La vittima del pestaggio è stata trasferita in ospedale da un’ambulanza del 118 per essere medicata, poi è stata ascoltata dai carabinieri, gli aggressori sono stati individuati in poche ore, senza far trascorrere i termini della flagranza del reato. Il pastore ha riportato  “traumatismi multipli”, giudicati guaribili con una prognosi di 15 in giorni.

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