Per usare il loculo introdurre prima la moneta, prego. Nuove regole al cimitero

CEGLIE MESSAPICA - Il caso ha dell’incredibile, ma è tutto vero: prima di essere sepolti nelle tombe comunali, bisogna pagare la tassa, altrimenti la salma rimane nella camera mortuaria. Prendere o lasciare. Novità introdotta dal Comune senza che nessuno ne sapesse nulla, efficacemente stigmatizzato da uno dei blog di Ceglie Messapica con tutto il sarcasmo del caso “No versamento? No tomba”, ovvero “La clientela è vivamente pregata di non dipartire prima di aver versato la relativa tassa di sepoltura”. Le nuove disposizioni che sovvertono le vecchie abitudini, modulate sul rispetto di chi subisce un lutto improvviso, sono state soppiantate recentemente da una delibera di giunta di cui nessuno sapeva nulla fino a lunedì scorso. Nemmeno le imprese funebri, che si sono trovate ad affrontare la rabbia – come se il dolore non bastasse – dei parenti di un’anziana signora.

Il municipio di Ceglie Messapica

CEGLIE MESSAPICA - Prima di essere sepolti nelle tombe comunali, bisogna pagare la tassa, altrimenti la salma rimane nella camera mortuaria. Prendere o lasciare. Novità introdotta dal Comune senza che nessuno ne sapesse nulla, efficacemente stigmatizzato da uno dei blog di Ceglie Messapica con tutto il sarcasmo del caso “No versamento? No tomba”, ovvero “La clientela è vivamente pregata di non dipartire prima di aver versato la relativa tassa di sepoltura”. Le nuove disposizioni che sovvertono le vecchie abitudini, modulate sul rispetto di chi subisce un lutto improvviso, sono state soppiantate recentemente da una delibera di giunta di cui nessuno sapeva nulla fino a lunedì scorso. Nemmeno le imprese funebri, che si sono trovate ad affrontare la rabbia – come se il dolore non bastasse – dei parenti di un’anziana signora.

La donna, deceduta il giorno prima, doveva essere seppellita lunedì mattina. I tempi sono quelli rituali, previsti dal cerimoniale. La sera prima della sepoltura la ditta di onoranze funebri provvede ad avvertire il cimitero che c’è un defunto al quale affidare un posto nei colombai, il custode individua il loculo e al mattino successivo, quando i parenti e la salma arrivano al cimitero, è lo stesso custode a indicare la strada sulla base delle disponibilità. Dopo aver assolto al pietoso ufficio, i parenti hanno sempre avuto qualche giorno di tempo, una settimana o due, per recarsi al municipio, prelevare il bollettino e recarsi in banca per il versamento. Una cifra standard, stabilita dal Comune, pari a 1045 euro (comprensiva di portafiori e lapide, forniti dalla ditta appaltatrice).

L’altra mattina è andata altrimenti. Solo quando i parenti della defunta sono arrivati al camposanto, al seguito della salma portata dalla ditta funebre, hanno saputo della novità di cui gli impresari erano altrettanto ignari. Il custode, suo malgrado, ha dovuto essere categorico: “Sono le nuove disposizioni, non ci posso fare niente”. La corsa al Comune non ha smosso il funzionario di turno, Sergio Attolini, che ha comunicato la sostanza delle nuove norme e l’inammissibilità di ogni deroga. Obiettare che almeno le imprese funebri avrebbero dovuto essere avvertite delle novità introdotte, in modo da potere avvertire le famiglie inchiodate a estenuanti attese e corse affannose, non è servito. Così si fa altrove, così si deve fare anche a Ceglie.

Il rigore del funzionario non ha ammesso repliche. Ai parenti non è restato altro che lanciarsi in una corsa a rotta di collo, in banca a fare il versamento, dunque nuovamente in municipio per rilasciare la ricevuta, e quindi al cimitero dove nel frattempo i parenti all’addiaccio attendevano il nulla osta per la sepoltura. Non sono stati momenti facili, l’esperienza della inflessibilità della burocrazia in un frangente simile, era per tutti fuori da ogni calcolo e previsione.

La novità introdotta dai regolamenti comunali, vissuta sulla pelle di chi aveva appena subito un lutto, ha avuto come unico privilegio quello di fare rapidamente il giro del paese. Più efficacemente delle ricerche via web: rintracciare la delibera sul sito del Comune è certamente impresa meno accessibile, provare per credere. C’è di buono che la tassa comunale per la sepoltura, sembra essere ridotta a 800 euro, per effetto della scadenza dei termini per l’appalto affidato alla Pal Marmi Srl. Fino a nuovo affidamento il servizio lapidi, portafoto, portafiori e quant’altro, dovrà essere pagato a parte dai cittadini e affidato alla ditta scelta dai parenti con tutta discrezionalità. Fatto salvo il contenzioso che potrebbe nascere fra l’ente e la ditta, che intende tacitamente prorogata la fornitura del servizio fino a nuovo affidamento. Ma questa è un’altra storia.

“Si tratta di polemiche sterili, veramente di bassa lega – replica l'architetto Attolini -. Ho solo preteso di fare chiarezza sulle regole, come avviene in qualunque ente e soprattutto a tutela dell’ente. Dato che, come ho avuto modo di verificare, molte persone non hanno pagato il colombario occupato, allora abbiamo stabilito che il pagamento debba avvenire contestualmente a tutti gli altri oneri. Per il resto, massimo rispetto per i cittadini cui si chiede soltanto, ribadisco, il rispetto di regole elementari”.

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