"Pezza Viva": fucilate contro vetrata

MESAGNE - Una fucilata sparata dritta contro la vetrata che finisce in frantumi. Attentato a colpi di fucile ai danni della rivendita di Mesagne della nota azienda di prodotti tipici e latticini Masseria "Pezza Viva". Qualcuno, non è noto ancora quando ha agito, ha esploso una fucilata direttamente contro l'ingresso del negozio di via Gualtiero D'Ocra, distruggendo la vetrata del punto vendita nel centro messapico. Ad accorgersi dei danni, all'ora di apertura dell'attività commerciale, uno dei titolari del negozio che ha sporto denuncia al commissariato di polizia di Mesagne. Gli agenti guidati dal vice questore aggiunto Sabrina Manzone si sono recati sul posto, insieme con il personale della scientifica, per i rilievi del caso. A sparare un fucile da caccia a pallini.

Antonio Portolano 13 giugno 2012

MESAGNE - Una fucilata sparata dritta contro la vetrata che finisce in frantumi. Attentato a colpi di fucile ai danni della rivendita di Mesagne della nota azienda di prodotti tipici e latticini Masseria "Pezza Viva". Qualcuno, non è noto ancora quando ha agito, ha esploso una fucilata direttamente contro l'ingresso del negozio di via Gualtiero D'Ocra, distruggendo la vetrata del punto vendita nel centro messapico. Ad accorgersi dei danni, all'ora di apertura dell'attività commerciale, uno dei titolari del negozio che ha sporto denuncia al commissariato di polizia di Mesagne. Gli agenti guidati dal vice questore aggiunto Sabrina Manzone si sono recati sul posto, insieme con il personale della scientifica, per i rilievi del caso. A sparare un fucile da caccia a pallini.

Gli investigatori stanno valutando il calibro dell'arma che potrebbe essere un 12 o un 16 millimetri e quando l'attentatore possa essere entrato in azione: se nella serata precedente dopo le 21.30 - in corrispondenza dei fuochi pirotecnici sparati per la festa dedicata a Sant'Antonio da Padova - o se in nottata. Nessun dei residenti sembrerebbe aver udito esplosioni per cui è probabile che lo sparo sia avvenuto in corrispondenza dei fuochi. Strano messaggio nei confronti delle più note aziende lattiero casearie della provincia con base a Torre Santa Susanna e diversi punti vendita nei vari comuni del Brindisino dei fratelli Greco.

A scoprire e denunciare il fatto di primo mattino è stato Cosimo Greco, 45 anni, uno dei titolari, che non riesce a spiegarsi il gesto, dal momento che - come spesso accade in questi episodi - nessuno nella circostanza aveva mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Non è escluso tuttavia che possa trattarsi di un ritorno del racket. In passato, la stessa azienda (e nello specifico lo stesso punto vendita) era stata presa di mira dalla criminalità.

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