Polizia locale, ecco la nuova legge

BARI - “A circa quaranta anni dal varo della prima normativa regionale, una nuova legge disciplina in modo unitario la complessa materia della polizia locale in Puglia. La legge n. 37 del 14 dicembre (pubblicata sul bollettino ufficiale del 16 dicembre) porta a sintesi un disegno innovativo volto ad adeguare strumenti, risorse e azioni a tutela della sicurezza dei cittadini a livello locale e per la valorizzazione e professionalizzazione delle attività degli operatori della polizia locale”. Questo il primo commento di Marida Dentamaro, assessore con delega agli Enti locali, che ha proposto la nuova normativa e ne ha sostenuto l’iter di approvazione, fino al Consiglio regionale, ove è stata approvata alla unanimità.

Pattuglia di vigili urbani a Brindisi

BARI - “A circa quaranta anni dal varo della prima normativa regionale, una nuova legge disciplina in modo unitario la complessa materia della polizia locale in Puglia. La legge n. 37 del 14 dicembre (pubblicata sul bollettino ufficiale del 16 dicembre) porta a sintesi un disegno innovativo volto ad adeguare strumenti, risorse e azioni a tutela della sicurezza dei cittadini a livello locale e per la valorizzazione e professionalizzazione delle attività degli operatori della polizia locale”. Questo il primo commento di Marida Dentamaro, assessore con delega agli Enti locali, che ha proposto la nuova normativa e ne ha sostenuto l’iter di approvazione, fino al Consiglio regionale, ove è stata approvata alla unanimità.

Si tratta di un complesso normativo di particolare rilevanza, per il quale vi è stato un riconoscimento generale di maggioranza e opposizione all’impegno profuso. “La legge - puntualizza la Dentamaro - detta norme sull’organizzazione funzionale di servizi e attività di polizia amministrativa e sul relativo coordinamento, nonché sulla integrazione delle politiche per la sicurezza delle persone, delle comunità e per il controllo del territorio con le politiche sociali, educative, ambientali e territoriali della Regione e degli enti locali. Tali finalità sono perseguite promuovendo l’innovazione nei servizi, l’utilizzazione di tecnologie avanzate, la formazione di risorse umane professionalizzate, la gestione associata dei servizi, la collaborazione tra istituzioni e con le organizzazioni del volontariato”.

“Ferme restando le competenze statali in materia di ordine pubblico e sicurezza - sottolinea l’esponente della giunta Vendola - la Regione assicura il coordinamento, indirizzo e sostegno all’attività dei corpi e servizi di polizia locale”. “Le Province concorrono alla definizione di un sistema integrato di politiche sicurezza attraverso l’impiego della polizia provinciale nelle attività di controllo del territorio (in particolare aree extra-urbane e strade provinciali), l’istituzione all’interno di essa di nuclei specialistici e l’attività di salvaguardia del patrimonio ambientale”.

“Alla realizzazione del sistema integrato di politiche di sicurezza, sociali e ambientali concorrono anche i Comuni, in particolare attraverso percorsi formativi del personale della polizia municipale (e di altri operatori, quali a esempio il volontariato), progetti di maggior presidio del territorio, interventi in favore di soggetti a rischio di devianza e progetti in zone a rischio, sicurezza urbana, tutela dell’ambiente, diffusione della cultura della convivenza civile e dell’integrazione, azioni per garantire il diritto al godimento delle città, la serenità e la tranquillità dei cittadini”.

“Il personale di polizia locale - specifica l’assessore - è chiamato ad esercitare tra l’altro funzioni attinenti alla polizia amministrativa, annonaria, commerciale e tutela del consumatore, edilizia, ambientale e mineraria, rurale, faunistica e ittico-venatoria, stradale, giudiziaria e tributaria, nonché funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, cooperazione al soccorso in caso di pubbliche calamità e di interventi di protezione civile”.

“La Regione - specifica la Dentamaro - non si limita alla mera disciplina, ma interviene, anche con il co-finanziamento, a sostegno di interventi per innovazioni tecnologiche, potenziamento strutture e sale operative. Promuove inoltre la gestione associata dei servizi (obbligatoria nei Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti). Importante è tra l’altro la prevista realizzazione di un numero telefonico unico regionale di polizia locale”. “Elemento particolarmente qualificante per la Regione - insiste infine l’Assessore Dentamaro - è la previsione di un sistema permanente di formazione per l’accesso ai ruoli della polizia locale, nonché per la qualificazione e l’aggiornamento del relativo personale”.

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Ecco l'allegato con la nuova legge: LEGGE REGIONALE 14 dicembre 2011 n .37

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