Polizia provinciale in agitazione

Presso il Comando di Via Brandi a Brindisi si è tenuta l’assemblea sindacale del personale della Polizia Provinciale, della Protezione Civile e Settore di Vigilanza Stradale (Cantonieri) convocata dalle Segreterie Territoriali FP Cgil – Uil Fpl – Csa con all’ordine del giorno il Nuovo Regolamento della Polizia Provinciale che ha prodotto il documento che di seguito si riporta votato ed approvato all’unanimità. La conclusione è stata una dura critica all'amministrazione provinciale, al presidente della Provincia, e l'annuncio dello stato di agitazione, nonché un possibile ricorso al magistrato competente per comportamento antisindacale. Di seguito il documento integrale.

Polizia provinciale

Presso il Comando di Via Brandi a Brindisi si è tenuta l’assemblea sindacale del personale della Polizia Provinciale, della Protezione Civile e Settore di Vigilanza Stradale (Cantonieri) convocata dalle Segreterie Territoriali FP Cgil – Uil Fpl – Csa con all’ordine del giorno il Nuovo Regolamento della Polizia Provinciale che ha prodotto il documento che di seguito si riporta votato ed approvato all’unanimità. La conclusione è stata una dura critica all'amministrazione provinciale, al presidente della Provincia, e l'annuncio dello stato di agitazione, nonché un possibile ricorso al magistrato competente per comportamento antisindacale. Di seguito il documento integrale.

"Preliminarmente si esprime la più sincera, vibrata e sentita solidarietà alla collega Evi Galiano, segretaria aziendale della FP Cgil che è stata oggetto di atto che interpretiamo intimidatorio sul proprio automezzo (finestrino spaccato e grasso su sterzo, volante e freno a mano) per il quale presenterà nelle prossime ore denuncia all’autorità competente. Così come si esprime solidarietà e partecipazione ai colleghi De Simone e Carrisi il cui automezzo di servizio (quello utilizzato unicamente dal Nucleo Ambientale) è stato oggetto lo scorso venerdì di atto criminale con chiodi sparati nei quattro pneumatici, presumibilmente la notte precedente, che hanno messo a rischio la vita dei colleghi e dei cittadini e di cui, nonostante informata, l’amministrazione ad oggi non risulta aver assunto alcuna iniziativa.

E veniamo alla Vertenza sul Nuovo Regolamento di Polizia Provinciale. La bozza del nuovo Regolamento di Polizia è stato inviato alle organizzazioni sindacali ed Rsu la mattina del 14 agosto ed in stesura definitiva differente è stato approvato dalla giunta il 22 agosto la Delibera n.125: in spregio alle dovute relazioni sindacali; senza il dovuto coinvolgimento del Comandante, che ha visto respinta una richiesta di sospensiva ed ha opposto ricorso al Tar; ed approvato eludendo il Consiglio Provinciale.

La straordinaria partecipazione alla grande assemblea sindacale del 27 agosto di tutte le organizzazioni sindacali ed Rsu dell’ente sul Regolamento e sulla Nuova dotazione Organica aveva portato l’amministrazione in primis alla sfida con un’anomala contro-assemblea di tutto il personale convocata dal direttore generale, alla presenza del presidente Ferrarese, per poi prendere atto che cosa saggia era aprire un tavolo negoziale ed una cabina di regia.

Ma mentre per la dotazione organica, che non è stata ancora adottata, la concertazione è in corso, per il Regolamento di Polizia: si è rigettata la preliminare richiesta di revoca dell’atto approvato; si è concessa per il 4 e 10 settembre una rapidissima “consultazione-concertazione”, farsa, avviata con il solo intento di cercare di recuperare l’evidente comportamento antisindacale che viziava l’atto; si è colta l’occasione, anche da parte di qualche sigla sindacale che ha retto il gioco, di spaccare l’unità sindacale per aggiungere qualche altro “tassello” sfuggito nella furia dell’approvazione ferragostana;  l’11 settembre la Giunta ha approvato con Delibera n.131 ‘modifiche al Regolamento di Polizia approvato il 22 agosto’.

Con tali modifiche il Regolamento ne esce addirittura peggiorato e non era cosa semplice, tutto in 20 giorni, da Olimpiadi della Pubblica Amministrazione. Al cittadino della strada, ai colleghi della Provincia stessa, recepita la notizia può sorgere spontanea la riflessione ‘ma a noi cosa interessa di questa storia? Saranno beghe interne loro’. Questo è il cuore dell’assemblea. Usciamo fuori dal Palazzo che crolla, in un clima da fine Impero, dove si stanno consumando vendette e disperate promozioni prima della chiusura del sipario, e portiamo a conoscenza di tutti coloro che hanno voglia ed interesse a capire e liberamente approfondire.

Noi vogliamo rifuggire qualunque tecnicismo, stando qui a ripetere, inascoltati, che questo Regolamento è contro leggi nazionali e regionali (recentissime), giurisprudenza consolidata, situazione generale (riorganizzazione/accorpamento Province), necessità, urgenza e buon senso, sarà oggetto dei legali delle organizzazioni sindacali puntualmente argomentarlo di fronte alla competente autorità giudiziaria.

Oggi l’assemblea chiede, per informare soprattutto l’opinione pubblica attraverso gli organi d’informazione, caro presidente Ferrarese, per quale motivo ha deciso di modificare il Regolamento di Polizia vigente dal 2006 visto che non è stata tenuta in nessuna considerazione la nuova legge regionale sulla Polizia Locale promossa dall’assessore regionale MaridaDentamaro?  Per quale motivo ha deciso di non coinvolgere nella stesura del Regolamento né prima, né durante, né dopo il comandante col. Giovanni Erroi, che gode del rispetto e della stima dei suoi uomini?

Quale urgenza, emergenza c’era, c’è, per non aver coinvolto i sindacati, le Rsu, il Consiglio Provinciale? Per quale motivo nella dotazione organica prevede un’ulteriore Dirigenza alle Politiche Comunitarie ma non quella prevista dalla citata Legge per il Comandante del Corpo di Polizia? Lei ha paura dell’autonomia prevista dalla Legge per i Corpi di Polizia Locale? Lasciare un Corpo di Polizia con più problemi di come lo ha ereditato lo ritiene un successo? Lo sa che a breve la Provincia di Brindisi e quella di Taranto cominceranno un cammino insieme difficile, dove stringersi la mano per attraversare il “deserto” sarà prioritario?

Lo sa che il Regolamento di Polizia di Taranto è fratello di quello vigente oggi a Brindisi mentre il nuovo ne sarebbe il patrigno? Lo sa che il primo requisito per chi ci vuole veramente bene è non chiederci mai nulla, figuriamoci un Regolamento di Polizia personalizzato o l’epurazione di qualcuno? Lo sa che è voce di popolo che l’altrettanto stimato comandante predecessore dell’attuale ha lasciato la Provincia per la mortificazione di essere considerato meno dell’usciere all’ingresso di Via De Leo?

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Sono 10 domande, facili facili, di cui noi, questa assemblea, potrebbe dare le risposte ma sarebbero ovviamente considerate di parte,  risponda lei presidente alla collettività che rappresenta ancor più in questo momento  con il riordino delle Province in atto. Noi da oggi proclamiamo lo stato d’agitazione del personale del Corpo di Polizia Provinciale, Protezione Civile e Settore Vigilanza Stradale e portiamo all’attenzione sua, presidente Ferrarese, e della sua giunta, questo documento per avere una sola risposta: la revoca immediata del nuovo regolamento".

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