Posidonia, disaccordo tra maggioranza e opposizione per la rimozione

La prima ordinanza del nuovo sindaco di San Pietro Vernotico Maurizio Renna è già passata sotto la lente di ingrandimento dell'opposizione, guidata dal consigliere Pasquale Rizzo. Riguarda la Posidonia oceanica, la pianta acquatica tipica del mar Mediterraneo che è spiaggiata lungo tutta la costa della marina di Campo di Mare e che rende difficile la balneazione e poco confortevole la permanenza in spiaggia

CAMPO DI MARE – La prima ordinanza del nuovo sindaco di San Pietro Vernotico Maurizio Renna è già passata sotto la lente di ingrandimento dell’opposizione, guidata dal consigliere Pasquale Rizzo. Riguarda la Posidonia oceanica, la pianta acquatica tipica del mar Mediterraneo che è spiaggiata lungo tutta la costa della marina di Campo di Mare e che rende difficile la balneazione e poco confortevole la permanenza in spiaggia.

Renna il 9 giugno scorso con ordinanza n°35 ha disposto la rimozione della posidonia oceanica, “A far data dal 10 giugno 2015, ordina, alla ditta incaricata alla pulizia dell’arenile della costa del Comune di San Pietro Vernotico ed ai titolari delle concessioni demaniali, l’immediata rimozione della posidonia spiaggiata da effettuarsi secondo le seguenti modalità da ripetere ogni qual volta la presenza di posidonia costituisca ostacolo alla balneazione: rimozione dei rifiuti di origine antropica con mezzi manuali in modo da salvaguardare il più possibile la struttura delle “banquettes di posidonia”;  spostamento della posidonia spiaggiata e scevra di rifiuti di origine antropica nella zona di retro spiaggia non interessata da fenomeni di mareggiate ordinarie; utilizzo di tutte le cautele necessarie ad evitare la contemporanea asportazione del materiale di spiaggia”.posidonia campo di mare1-2

Secondo Rizzo si tratta di un atto “inutile” redatto senza i requisiti previsti dalla legge per la sua emissione, e di conseguenza chiede la revoca immediata: “Il sindaco Renna ha iniziato nel migliore dei modi la sua attività amministrativa emettendo una ordinanza contingibile ed urgente in materia di Posidonia senza che ricorressero i presupposti per farlo e senza che fosse giustificata la sua azione. Se non revoca l’atto, ogni onere che subirà l’ente dovrà da lui essere pagato personalmente.  Se leggete il contenuto della ordinanza sulla Posidonia, sembra che il sindaco abbia acquisito notizie e competenze di indubbio spessore scientifico per i richiami effettuati. Ha semplicemente copiato invece il contenuto del contratto che l’amministrazione Rizzo ha stipulato con la Monteco. Sino al 2012 ogni episodio di posidonia era a carico del Comune, con il nuovo capitolato imposto a seguito di gara espletata a fine 2012 la Monteco deve togliere la posidonia, e deve farlo come da sua proposta migliorativa che contiene, praticamente, tutto ciò che riporta l’ordinanza emessa da Renna. Spettava quindi ai dirigenti competenti chiedere l’esecuzione di quanto contrattualmente già pattuito”.

posidonia campo di mare2-2“Non è stato interessato il direttore esecutivo del contratto (pagato dal Comune come da capitolato), e peraltro l’avvio dei lavori di spostamento è rimandato ad una valutazione dell’Ufficio tecnico del Comune che dirà dove posizionare la posidonia: peccato che nel frattempo non esiste al Comune un ufficio tecnico per cui non è dato sapere quando si potrà liberare il litorale. Riassumendo: una ordinanza inutile, che espone il sindaco a dover pagare di tasca propria i costi (non vi è copertura economica di spesa), che da un lato ordina di fare urgentemente qualcosa che, dall’altro, non può farsi perché è necessario un atto di un ufficio tecnico ad oggi inesistente. Tutti sanno e vedono che un dipendente (o ex dipendente) di Nubile Srl o di altra azienda collegata è operativo sul campo per conto dell’amministrazione, ma il sopralluogo dal quale scaturisce l’individuazione del luogo ove posizionare la posidonia deve essere redatto per iscritto e firmato dal responsabile dell’Utc che oggi non esiste, per cui pure la fiction creata non può produrre effetti A questo punto come si giustifica il provvedimento contingibile ed urgente, se poi non esiste ufficio tecnico e quindi la possibilità di individuare il luogo ove mettere la Posidonia? Abbiamo chiesto la revoca dell’ordinanza”.

Se dovesse avere ragione Rizzo gli spiaggianti della Marina di Campo di Mare dovrebbero attendere ancora parecchio tempo prima di poter trascorrere giornate al mare senza le fastidiose alghe. L’ex sindaco di San Pietro, inoltre, chiede tutta la documentazione prevista dalla legge per poter emettere un’ordinanza di quel genere, in caso non dovesse essere corrisposta annuncia di rivolgersi alla competente Conte dei Conti.

ordinanza posidonia-2

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