Teatro e balletto in una appassionante stagione 2015-2016 del "Verdi"

Sarà un teatro a tutto tondo in cui generi, epoche, riletture ed artisti diversi si incontreranno, quello che Brindisi si prepara ad accogliere a partire da prossimo autunno. E’ stata presentata questa mattina (venerdì 26 giugno) nel corso di una conferenza stampa svoltasi sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi, la stagione artistica 2015-2016

La conferenza stampa al Teatro Verdi

BRINDISI - Sarà un teatro a tutto tondo in cui generi, epoche, riletture ed artisti diversi si incontreranno, quello che Brindisi si prepara ad accogliere a partire da prossimo autunno. E’ stata presentata questa mattina (venerdì 26 giugno) nel corso di una conferenza stampa svoltasi sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi, la stagione artistica 2015-2016. Ad illustrarne i dettagli il presidente della Fondazione, nonché sindaco della città Mimmo Consales, il direttore artistico Carmelo Grassi, il responsabile delle relazioni esterne e territoriali di Enel (partner ufficiale della Fondazione) Angelo Di Giovine e l’attore Sebastiano Somma, tra gli interpreti di uno degli spettacoli che andrà in scena.

Sebastiano Somma-2Dopo otto stagioni, la nuova proposta artistica pensata dagli addetti ai lavori rafforza e consolida il  teatro nel suo essere luogo di creazione e di ospitalità, di idee e di confronto costante con la scena, estendendo lo sguardo alla contemporaneità. Diverse le serate di spettacolo in programma da novembre ad aprile con grandi produzioni  per una vera e propria festa che invita gli spettatori a divertirsi offrendo loro, allo stesso tempo, tantissimi spunti di riflessione. Quindici gli appuntamenti che si snodano in un percorso attraverso i generi nel quale trovano spazio i temi della fragilità umana nel contesto familiare, del gioco psicologico che coinvolge lo spettatore, della quotidianità della vita, della bellezza e del senso profondo del vivere.

A ciò si aggiunge uno speciale focus su Napoli, sulle storie, gli interpreti e gli autori che hanno creato l’identità di una città “capitale” del teatro. Il primo sipario della stagione si alzerà il 20 novembre sul dramma “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Un classico della drammaturgia nord-americana. La pièce, interpretata da Sebastiano Somma per la regia di Enrico Maria Lamanna, indaga il tema attualissimo dell’emigrazione e dell’integrazione culturale attraverso una delle mille facce della New York anni Cinquanta.

Un momento della conferenza stampa-3-9Il 15 dicembre Brindisi sarà al centro del musical “Signori in carrozza!”, scritto da Andrej Longo per la regia di Paolo Sassanelli. La storia si sviluppa nel dopoguerra e racconta le vicende di una piccola compagnia di attori meridionali che prova il suo spettacolo nel vecchio teatro Verdi di Brindisi prima di imbarcarsi sulla “Valigia delle Indie”, il servizio postale e passeggeri tra l’Inghilterra e le Indie Orientali.

L’anno solare si chiude il 29 dicembre nel segno del tango argentino. In scena “Revelación”, uno spettacolo ideato da Adriano Mauriello con musiche originali di Lisandro Adrover. Cinque coppie di ballerini e un’orchestra formata da otto musicisti trascinano il pubblico in una storia di tango, passione e mistero. Una danza di note che inebriano l’anima, in cui i cuori sembrano battere all’unisono.  Il nuovo anno si apre con “La bisbetica domata”, tra le opere più popolari, comiche e irriverenti di William Shakespeare, in cartellone il 13 gennaio. Una favola noir e contemporanea, firmata “Factory Compagnia Transadriatica”, che mette in gioco un cinico addomesticamento.

A distanza di novanta anni dalla scomparsa dell’autore Eduardo Scarpetta, suo nipote Luigi De Filippo mette in scena “Miseria e nobiltà”, al Verdi il 21 gennaio, un classico del grande repertorio comico napoletano, il dramma grottesco della miseria e il sussiego della ricchezza nella Napoli di fine Ottocento. La stagione prosegue il 26 gennaio con “Mr. Forest Show”, spettacolo fuori abbonamento nel quale Michele Foresta, in arte Mago Forest, interpreta un improbabile e surreale showman che unisce una vena comica di stampo cabarettistico all’abilità dei prestigiatori, cercando in tutti i modi di attribuire un senso misterioso alle banalità del quotidiano.

A seguire c’è la danza, quella contemporanea, che approda martedì 2 febbraio con “Pa|Ethos”, la nuova creazione del coreografo tibetano Sang Jijia. Lo spettacolo, diviso in due parti, fonda la sua riflessione sui termini Pathos ed Ethos, concetti fondamentali della retorica aristotelica.  Il 5 febbraio Michele Riondino e Federica Fracassi portano in scena, un mito dell’antichità classica come “Euridice ed Orfeo”, di cui Valeria Parrella propone una versione intensa e poetica per la regia di Davide Iodice.

Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli (Signori... le pateì de la maison)-2Riprendendo il lavoro di approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo, Luca De Filippo presenta in veste di protagonista e regista l’11 febbraio “Non ti pago”, commedia tra le più brillanti del repertorio eduardiano che parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata che mai rinuncia alla speranza, all’illusione, all’attesa di un colpo di fortuna che regali un futuro migliore.

Il 16 febbraio una splendida Sabrina Ferilli è la protagonista con Maurizio Micheli, che firma anche la regia, e Pino Quartullo di “Signori… le paté de la maison!”, una commedia brillante, a tratti grottesca, dai risvolti amari, scandita da una cena piena di rivelazioni.  Alessandro Preziosi raccoglie la sfida, tutta teatrale, e va in scena con il “Don Giovanni” di Molière il 24 febbraio. Uno spettacolo che si pone al confine tra teatro barocco e opera moderna e dà vita a un personaggio autentico, funambolo del trasformismo. 

Marina Massironi e Silvio Orlando (La Scuola)-2Se il genio irriverente di Moravia si fonde con la grande commedia napoletana il divertimento è assicurato. Il Verdi incontra il 3 marzo la comicità di Vincenzo Salemme, protagonista con il suo nuovo lavoro teatrale “Sogni e bisogni”, pièce liberamente ispirata al romanzo di Alberto Moravia “Io e lui”. La stagione prosegue il 15 marzo con “La scuola”, un testo di Domenico Starnone già cult teatrale e cinematografico degli anni Novanta, ripreso ora dopo vent’anni da Silvio Orlando. Cosa è cambiato in questi due decenni nel mondo della scuola? Da questa domanda scaturisce il nuovo spettacolo, popolato da personaggi esilaranti, giudici impassibili e compassionevoli al tempo stesso. La regia, ieri come oggi, è di Daniele Luchetti. In scena, accanto ad Orlando, la bravissima Marina Massironi.

Alessio Boni (I Duellanti)-2-2Alessio Boni e Marcello Prayer sono gli interpreti, il 30 marzo, de «I Duellanti», intrigantissimo romanzo di Joseph Conrad. Una storia esemplare, scritta da uno dei più grandi autori europei di inizio Novecento. Un’opera su un mondo in rapida estinzione, e al tempo stesso un capolavoro dell’assurdo, che racconta come i fili della vita e del destino a volte sfuggano di mano superando ogni buon senso e prevedibilità.

La grande danza chiude la stagione il 5 aprile con “Masters of Dance”, un omaggio a tre grandi coreografi europei firmato “Tulsa Ballet”, compagnia americana diretta da Marcello Angelini che spazia dai grandi classici dell’Ottocento a lavori innovativi nel campo della danza contemporanea. A Brindisi presenta “Rooster”, uno dei pezzi più popolari del coreografo Christopher Bruce, ispirato alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta, sulla musica dei Rolling Stones; il secondo titolo in programma è “Petite mort”, capolavoro su due concerti di Mozart del maestro ceco Jiří Kylián, tra i massimi interpreti della coreografia contemporanea; chiude il set “Classical Symphony”, opera di Yuri Possokhov che riporta ad atmosfere cariche di fisicità. Quest’ultimo balletto figura nel repertorio del “San Francisco Ballet” e del “Bolshoi”.

“Quest’anno – ha sottolineato Carmelo Grassi - la programmazione usa come linea d’indagine prevalente il tema dei rapporti all’interno della famiglia. Tra le novità, abbiamo deciso di programmare solo appuntamenti singoli. Non avremo cioè la doppia serata per nessuno degli spettacoli in cartellone. Ciò porta a non poter riconoscere il diritto di prelazione agli abbonati per il mantenimento della poltrona, i quali avranno tuttavia la priorità per la sottoscrizione dell’abbonamento completo, che chiameremo “Rainbow”. Conclusa anche la fase dei nuovi abbonamenti all’intera stagione, saranno quindi proposti due pacchetti di spettacoli, denominati ‘Yellow’ e ‘Green’. Abbiamo aggiunto titoli alla stagione; la politica dei prezzi, invece, non è cambiata nell’obiettivo di continuare a fidelizzare il pubblico, soprattutto quello giovane”

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