Protesta dei vigili del fuoco a Roma: presenti anche 20 pompieri brindisini

Im migliaia a Roma hanno manifestato contro il trattamento retributivo e pensionistico riservato ai vigili del fuoco

C’erano anche una ventina di brindisini fra le migliaia di vigili del fuoco in divisa del sindacato Conapo che ieri (16 febbraio) si sono ritrovati all’esterno della Camera dei deputati per protestare contro il trattamento retributivo e pensionistico riservato ai pompieri, ben diverso rispetto a quello che ricevono gli altri corpi di Polizia. “E chi governa – si legge in una nota del Conapo - continua a fare orecchie da mercante e non dare mai soluzione a questo problema”.

“Trecento euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici – si legge ancora nel Conapo -è un affronto che i pompieri del Conapo non riescono più a digerire, anche perché dopo le tante lodi pubbliche poi per loro i soldi non si trovano mai, finiscono sempre all’ultimo posto dell’agenda politica”. 

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“Non possiamo tollerare oltremodo questa inaccettabile situazione anche perché non chiediamo nessun privilegio ma solo parità di trattamento con gli altri corpi semplicemente attraverso l’inserimento nel comparto sicurezza dal quale siamo rimasti nel passato esclusi per volere dei sindacati politicizzati oppure attraverso misure legislative di equiparazione retributiva e pensionistica agli stessi corpi del comparto sicurezza” fa sapere Damiano Petrachi, segretario provinciale del Conapo di Brindisi che aggiunge “non c’è nessuna attenzione nemmeno per gli specialisti che vivono una sperequazione ancora più elevata con gli altri corpi e continui tagli”.

I vigili del fuoco, gli stessi eroi del terremoto e del Rigopiano, non sono solo i peggio pagati tra i corpi dello Stato ma, secondo la ragioneria generale, si trovano anche agli ultimi posti nella classifica delle retribuzioni del pubblico impiego, ma nessuno interviene. “Una umiliazione che deve essere subito e totalmente sanata in occasione dei decreti di riordino delle carriere che la legge Madia ha previsto entro la fine di questo mese – ha spiegato Petrachi – ecco perché abbiamo urgentemente deciso di gridare il nostro malessere in piazza, chiediamo stanziamenti maggiori anche per noi pompieri”.

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“Ma vi è di più – continua il segretario del Conapo – oltre all’affronto di essere i meno pagati e di non vedere mai stanziati i fondi necessari a risolvere una volta per tutte questa ingiustizia, dobbiamo anche combattere la poca attenzione del ministero dell’Interno e il silenzio degli altri sindacati di categoria che a quanto pare accettano questa disparità economica e previdenziale”. “Insomma servitori dello Stato veramente privi di attenzione se pensiamo anche che ‘durante le drammatiche operazioni di soccorso in centro Italia hanno dovuto persino acquistarsi di tasca propria le calzamaglie termiche per difendersi dal gelo e dalla neve in quanto il ministero dell’interno prevede quel tipo di interventi ma non prevede la fornitura di vestiario adatto’”.

“Aspettiamo da troppo tempo – conclude Petrachi – di avere un rilancio autentico dei Vigili del Fuoco e la meritata valorizzazione del personale in divisa che è il vero patrimonio del Corpo nazionale e che grazie solo alla passione e al sacrificio individuale rappresenta una eccellenza del Paese invidiata in tutto il mondo.

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