Lavoro nero nei cantieri e abusivismo edilizio: 40 denunce nel Brindisino

Offensiva dei carabinieri: ispezionati 67 cantieri, contestate 15 violazioni amministrative, per un importo complessivo di 41.228 euro. Nei guai imprenditori, geometri, architetti e casalinghe

BRINDISI - Cantieri edili sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri per contrastare lavoro nero e abusivismo edilizio: 40 persone sono state denunciate a Brindisi e nei comuni della provincia, nell'arco di venti giorni, stando al bilancio del servizio disposto dal Comando Interregionale “Ogaden” di Napoli per Puglia, Campania, Basilicata Abruzzo e Molise.

Le attività dell’Arma di Brindisi e provincia sono state svolte in collaborazione con il personale del locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, del Nas di Taranto e dei Carabinieri del Gruppo Forestale, dal 3 al 23 aprile 2017. Nel periodo sono stati ispezionati 67 cantieri edili, contestando 15 violazioni amministrative, per un importo complessivo di 41.228 euro.

Sono state poste in essere attività per contrastare l’abusivismo edilizio e le violazioni in materia di occupazione e contro i fenomeni del lavoro nero. In quest’ambito l’apporto quotidiano del Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri, attraverso il Gruppo Forestale Carabinieri di Brindisi è stato fondamentale grazie alle specifiche competenze in materia di tutela dell’ambiente.

In particolare sono stati denunciati:  G.N., di San Pancrazio Salentino,  51 anni, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (Pos);  R.G., di Mesagne, 41 anni, geometra, poiché in qualità di coordinatore ometteva di verificare l’esistenza del piano operativo di sicurezza (Pos); D.P.., di Francavilla Fontana, 33 anni, operaio, per violazione della normativa sui ponteggi; C.C.D, di Francavilla Fontana, 57 anni, imprenditore, per violazione della normativa sui ponteggi; A.F., di Francavilla Fontana, architetto, poiché in qualità di responsabile dei lavori non provvedeva alla verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria; M.L., nato a Villa Castelli, 58 anni, imprenditore edile, in quanto lavoratore non assicurato.

E poi:  L.V., 60 ann, di Torre Santa Susanna, artigiano, per violazione della normativa sui ponteggi; S.P., di Mesagne, 36 anni, artigiano, per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti; A. R., nato a San Pietro Vernotico, 34 anni, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (Pos) e violato la normativa sui ponteggi; P.U., di Francavilla Fontana, 59 anni, imprenditore, per aver omesso di installare adeguati parapetti sui lastrici solari idonei ad impedire pericoli di caduta; M. M., di San Pietro Vernotico, 39 anni, imprenditore, per non aver disposto la sottoposizione alla prevista visita medica il personale dipendente; L.G.,  nata a Reggio Emilia, 37 anni, commerciante, per aver omesso di nominare il coordinatore della sicurezza;  F. R., nato a Barletta (Bat),  44 anni, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (Pos); F.C.., nato in Svizzera, 45 anni, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (Pos); M. M., nato a Lecce, 42 anni, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria.

A.N.., nato in Albania, 40 anni, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (Pos), violato la normativa sui ponteggi e per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti; M.R., nato a Villa Castelli, 61 anni, imprenditore, per violazione della normativa in materia di accesso ai luoghi di lavoro; A.P., nato ad Ostuni, 49 anni, imprenditore, per aver omesso la redazione del piano operativo di sicurezza (Pos); M.P., nato a Manduria, 49 anni, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria; D.G., nato in Francia, 45 anni, dirigente ufficio comunale, per aver omesso di adottare un provvedimento della corte appello di lecce che ordinava la demolizione di un immobile abusivo.

F.L., 50 anni, di Squinzano, coniugato, medico, per aver effettuato interventi edili di ampliamento di una abitazione di proprietà senza le necessarie autorizzazioni; L.V.M.., 60 anni, di Monteroni, imprenditore, per aver omesso di adottare le previste misure in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;  M. R., 44 anni, di San Pietro Vernotico, per aver omesso di manutenzionare i dispositivi antincendio all’interno di un immobile di proprietà comunale; C.F., 67 anni, di Cellino San Marco, bracciante agricolo, per aver realizzato un immobile su un terreno agricolo in difformità alla concessione edilizia rilasciatagli dal comune di Cellino San Marco; L.F., 67 anni, di Cellino San Marco, casalinga, per aver realizzato un immobile su un terreno agricolo in difformità alla concessione edilizia rilasciatagli dal comune di Cellino San Marco; M.P., 37 anni, di Brindisi, imprenditore agricolo, per aver realizzato due manufatti abusivi, di cui uno adibito a deposito e l’altro a carrozzeria, per complessivi mq 160 circa, sottoposti a sequestro.

R.A.., 52 anni, di Latiano, imprenditore, per  la  violazione della normativa sui ponteggi; C. L., 56 anni, di Latiano, ingegnere, per aver omesso di verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza; C.T. di Latiano, 62 anni, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà; S.E., 59 anni di Latiano, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà; G.P., 48 anni, di Cisternino, imprenditore, per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti; M.C.., 28 anni, di Erchie, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria e per aver impiegato personale non risultante dalla documentazione.

D. P., 38 anni, di Carovigno, imprenditore, per aver omesso di verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza; V.A.D., 5 4 anni, di Galatina, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà; S.B., 51 anni, di Altamura (Bari), imprenditore, per aver omesso di adottare le misure organizzative necessarie atte ad evitare la movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori;  G. Z, 32 anni, di San Michele Salentino, imprenditore, per aver redatto il piano operativo di sicurezza non conforme alla realtà; A. S., 45 anni, di San Vito dei Normanni, imprenditore, per non aver provveduto alla formazione dei lavoratori dipendenti; A. S., 63 anni, di Brindisi, imprenditore, per aver commissionato lavori ad una ditta non regolarmente iscritta; D.L., 35 anni, di Brindisi, imprenditore, per non aver sottoposto i lavoratori dipendenti alla sorveglianza sanitaria; D.D.G., 50 anni, di Carovigno, imprenditore, per aver violato le disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della sicurezza dei lavoratori.

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