Raccolta rifiuti, sciopero a Ostuni

OSTUNI - Il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella ha tentato di salvare in extremis la Città Bianca dallo sciopero degli operatori ecologici che oggi e domani incroceranno le braccia.

Domenico Tanzarella

OSTUNI - Il sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella ha tentato di salvare in extremis la Città Bianca dallo sciopero degli operatori ecologici che oggi e domani incroceranno le braccia, chidendo al prefetto la precettazione dei lavoratori. Nel pomeriggio di mercoledì scorso 19 giugno, il sindaco ha inviato una nota in prefettura, infatti, chiedendo di sospendere uno sciopero che avrebbe provocato enormi disagi alla popolazione. “In questi giorni la temperatura raggiungerà 35 gradi e si prevede una massiccia presenza di turisti attirati dalla stagione estiva, dall’approssimarsi del fine settimana e dalle manifestazioni dell’estate ostunese. A ciò aggiungasi (solo come contorn0) l’enorme danno di immagine che la città subisce da una doppia giornata di sciopero".

Secondo Tanzarella, "ove le organizzazioni sindacali perseverino in tale atteggiamento", sussistono tutte le condizioni affinché il prefetto. emetta ordinanza ex art. 8 legge 146/90 "per inibire l’effettuazione dell’annunciato sciopero (o, al più ridurlo, ad una sola giornata), così salvaguardando i diritti della persona costituzionalmente tutelati". Ma perchè lo sciopero: "Le ragioni dello sciopero riguardano la mancata attuazione di accordi integrativi aziendali che le stesse organizzazioni avevano sottoscritto con precedenti ditte e, se non ricordo male, 6-7 anni fa. Ora - spiega Tanzarella - la normativa dice che quando c’è una nuova gara, un nuovo servizio, viene messo a punto un capitolato ed un contratto sulla scorta del contratto collettivo nazionale di lavoro e non di accordi integrativi aziendali fatti a livello locale. Il punto è questo".

Dopo aver invitato i sindacati a chiedere un parere ad un avvocato o di rivolgersi al giudice per verificare la validità di questi accordi, e dopo aver verificato che non lo hanno fatto "e stanno usando questi mezzi legittimi o non legittimi che comunque arrecano un gravissimo danno alla città", annuncia il sindaco, "ho chiesto all’ufficio legale di rivolgersi al giudice e ci rimetteremo alla sua volontà per sapere se questi accordi di 7-8 anni orsono che non sono stati mai comunicati alla nuova ditta, hanno ancora valore".

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In caso affermativo, si impegna Tanzarella, la ditta e il Comune provvederanno ad integrare queste indennità. Poi non si può fare uno sciopero adducendo ritardi nel pagamento degli stipendi che vengono pagati magari con 2-3 giorni di ritardo. Tanzarella condanna anche il fatto che si scedna in agitazione "perché si ha lo stipendio regolarmente con 2-3 giorni di ritardo", e si duole perchè sindacati e lavoratori, a differenza di quanto hanno fatto in passato, "hanno più a cuore le sorti di qualche indennità rispetto a quelle della città di Ostuni".

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