Raid Latiano, il gip decide oggi

BRINDISI – Davanti ai difensori Giancarlo Camassa e Michele Vozza e al gip Paola Liaci, questa mattina in carcere a Brindisi, durante l’interrogatorio di convalida degli arresti, tre dei “magnifici sette” si sono avvalsi della facoltà di non rispondere mentre gli altri quattro hanno dichiarato di non essere stati loro a compiere lo sfascio della sala giochi di via Torre a Latiano, la “Stars Games”, la scorsa domenica sera.

I carabinieri all'interno del locale

BRINDISIDavanti ai difensori Giancarlo Camassa e Michele Vozza e al gip Paola Liaci, questa mattina in carcere a Brindisi, durante l’interrogatorio di convalida degli arresti, tre dei “magnifici sette” si sono avvalsi della facoltà di non rispondere mentre gli altri quattro hanno dichiarato di non essere stati loro a compiere lo sfascio della sala giochi di via Torre a Latiano, la “Stars Games”, la scorsa domenica sera.

Domani mattina si saprà se il gip convaliderà gli arresti di Michele Manco 31 anni, Cosimo Bruno di 18, Moreno Manni di 23, Tony Conte di 21 anni, Giuseppe Guttagliere di 20, Alessandro Bardaro di 24 anni, e Antonio Bruno di 20 (tutti di Latiano) indagati per il raid avvenuto domenica 19 febbraio scorso intorno alle ore 20.30 ai danni della sala giochi di Maria Rosaria Schiena a Latiano.

Mentre i carabinieri della stazione di Latiano, diretti dal maresciallo Massimo Ribezzo, insieme alla compagnia di S.Vito dei Normanni continuano ad indagare sul movente dell’atto criminoso avvenuto domenica sera ai danni del circolo privato a Latiano e continuare a seguire le tracce che porteranno all’arresto degli altri tre complici che mancano all’appello del gruppetto, i sette arrestati domenica sera, poche ore dopo il raid – grazie alle testimonianze e descrizioni date ai carabinieri di Latiano da parte della proprietaria e da alcuni clienti che erano all’interno della sala giochi quella sera – oggi in carcere hanno dichiarato (quattro dei sette) di non essere stati loro a compiere la devastazione.

Dalle indagini è emerso anche che sulla saracinesca della sala giochi “Stars Games” c’è scritto: “Infami”, fatto con una bomboletta spray e probabilmente scritto proprio la stessa sera della spaccata dagli autori del gesto. Il raid compiuto dai dieci giovani, che sono entrati nel circolo a volto scoperto e che hanno distrutto tutto ciò che vi era all’interno con gli stessi oggetti d’arredamento che trovavano per le mani, ha provocato anche il ferimento di uno dei clienti con un coltello di genere proibito.

Il malcapitato aveva tentato di calmare gli animi ma senza nessun risultato anzi riportando, così come poi accertato da un referto medico, diverse ecchimosi sul corpo ed escoriazioni. Ora bisognerà aspettare domattina la decisione del gip Paola Liaci, circa la convalida o meno gli arresti.

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